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Data: 22/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, due incarichi in mano alla Sir. Intreccio di società dietro l'appalto milionario Ecco chi fa parte dei consigli d'amministrazione

La società cura la direzione lavori: ne fanno parte anche Taraborrelli e Bonadies

MONTESILVANO. L'anello di congiunzione tra l'ingegnere Bellafronte Taraborrelli e l'incarico di direttore dei lavori della filovia è la Sir spa, una società mista con tre dipendenti messa in liquidazione dal governatore Gianni Chiodi. La Società di ingegneria regionale, con il 51 per cento delle quote detenute dalla Regione Abruzzo, tiene in mano l'incarico di progettazione e direzione lavori della filovia tra Pescara e Montesilvano. Il restante 49 per cento della Sir è di una società di Perugia, la Rpa investimenti spa: tra i 28 soci c'è anche Dino Bonadies, direttore dei lavori della filovia con Taraborrelli.
Taraborrelli e Bonadies, oltre alla partecipazione nella Sir, dividono anche lo stesso incarico: sono i due direttori dei lavori della filovia.
La Sir è stata fondata nel 2004 dalle ceneri dell'Arpa engineering: presidente della Sir è sempre stato Taraborrelli, 52 anni, ex dirigente al Comune di Montesilvano dal 2007 al 2009 diventato dirigente del settore Lavori pubblici a Pescara con il sindaco Luigi Albore Mascia. In qualità di presidente della Sir, Taraborrelli ha avuto diritto a un compenso annuo di 16.390 euro per almeno cinque anni. Adesso, Taraborrelli è anche liquidatore della Sir.
La Sir, capitale di 103 mila euro e sede in via D'Annunzio 267 a Pescara, si occupa «di progettazione, direzione lavori, misura e contabilità, progettazione economica».
Ma la Sir è stata posta in liquidazione dal presidente Gianni Chiodi. A spiegare perché è lo stesso presidente con una nota diffusa dall'ufficio stampa regionale il 14 dicembre 2009: il motivo è stato «la scarsa attività di una società che, tra l'altro, presenta anche la grave anomalia di avere più consiglieri di amministrazione che dipendenti». Sono i numeri a dare ragione a Chiodi: quattro i membri del cda, tre i revisori dei conti e soltanto tre i dipendenti. Inoltre, Chiodi ha sottolineato che i consiglieri del cda hanno percepito 90 mila euro di stipendi ogni anno: questi emolumenti, per il presidente, «non sono neanche giustificati dalla mole di lavoro di una struttura che è pressoché inoperosa dal 2004, anno di fondazione».
Secondo Chiodi, la Sir è «pressoché inoperosa» ma tiene in mano le redini della filovia, la grande opera da 25 milioni di euro per otto chilometri di tracciato tra Pescara e Montesilvano.
In base alla visura della società, i consiglieri della Sir, oltre al presidente Taraborrelli, sono stati Davide Festa, Pietro Di Pietro e Domenico La Barba. Michele La Cesa è presidente del collegio dei revisori dei conti e Bruno Fasciani e Paola Sabella sono gli altri componenti dell'organo di controlo.
Il doppio incarico di Taraborrelli è al centro di un'interrogazione del consigliere Pd Gabriele Di Stefano. L'assessore al Personale Dante Rosati, rispondendo a Di Stefano in consiglio comunale, ha ricostruito, la carriera di Taraborrelli a Montesilvano: «Taraborrelli ha svolto l'incarico di dirigente comunale dal 10 ottobre 2007 al 9 ottobre 2009», ha detto Rosati, «il 3 novembre 2008 ha richiesto l'autorizzazione per lo svolgimento dell'incarico tecnico esterno riguardante la filovia. L'autorizzazione è stata concessa l'11 novembre 2008 dal direttore generale Rodolfo Rispoli». In base alla ricostruzione di Rosati, sono stati tredici i mesi di lavoro in Comune senza autorizzazione all'incarico esterno. Il via libera è giunto a meno di due mesi dalla posa della prima pietra della filovia (7 gennaio 2009).
Ma la sorpresa è dentro la Rpa investimenti di Perugia che detiene il 49 per cento delle quote della Sir: Bonadies, direttore dei lavori della filovia con Taraborrelli, è socio «consigliere delegato» e «direttore generale».

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