«Filovia sì, ma come?». Titolo azzeccato per un'assemblea pubblica che allarga le prospettive su un'operazione destinata a cambiare il volto di due città e a rivoluzionare gli spostamenti. L'Hotel City di Montesilvano ha fatto da cornice all'iniziativa delle associazioni Prospettiva Futura e Montesilvano nel cuore, che hanno chiamato il sindaco e assessore ai Lavori pubblici Pasquale Cordoma, il presidente della Gtm Michele Russo ed i tecnici Tonelli e Fabiani. Caccia alla soluzione per alcuni problemi irrisolti, come quello del tracciato fuori sede del filobus da viale Europa fino al Palacongressi e ritorno, data la presenza di alcuni palazzi sulla naturale prosecuzione del tracciato coincidente con la strada parco, che termina a ridosso di Viale Europa. La proposta è stata quella di evitare il passaggio su via Foscolo attraverso la realizzazione di un sottopasso da viale Europa fino al campo sportivo. Russo si è mostrato favorevole a questa ipotesi, dato che tale intervento ridurrebbe le interferenze alla regolare frequenza di passaggio dei filobus, stante la possibilità di reperire le necessarie risorse economiche e accollando la responsabilità decisionale all'amministrazione, che fino ad oggi è stata inadempiente nelle scelte. Gli organizzatori si sono riservati di produrre al Comune e alla Gtm il progetto di massima e le relative possibili fonti di finanziamento per definire concretamente la fattibilità della proposta. Ma c'è chi continua a dire di no all'attuale tracciato. Il presidente dell'Associazione strada parco Mario Sorgentone ha invece illustrato nei giorni scorsi la proposta di percorso alternativo. «Il collegamento, in corso di esecuzione, di via Caravaggio con via Ferrari, insieme con il ponte nuovo Camuzzi - così Sorgentone - forma un nuovo asse viario che collegherà direttamente Montesilvano-Pescara-Aeroporto-Francavilla., un percorso di 25 km che ricalca l'andamento a T del traffico metropolitano. La nostra proposta è spostare la filovia su questo nuovo tracciato, sicuramente migliorativo rispetto al breve tratto della strada parco. Infatti copre un grande bacino passeggeri; lambisce il centro ma senza intasarlo; non necessita di ulteriori finanziamenti; non ha incroci pericolosi per cui non ha necessità di semafori; ha una larghezza media di 10 metri, sufficiente per ricavare una corsia riservata; preserva la strada parco dalla distruzione». La proposta verrà discussa in seduta straordinaria dal consiglio comunale del 14 giugno.