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Data: 22/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«La Cgil è pronta allo sciopero generale»

ROMA. «Se fossero confermate le indiscrezioni sulla manovra economica, un grande sindacato come la Cgil dovrebbe proclamare lo sciopero generale». Domenico Pantaleo, segretario della Flc-Cgil (che organizza i lavoratori di scuola, università, ricerca) giudica la manovra «un attacco allo stato sociale e ai diritti di tutti i lavoratori».
- Il governo dice: crisi peggiore del previsto. «La crisi, negata e sottovalutata, ora la vogliono far pagare ai lavoratori. Col blocco dei contratti del pubblico impiego, il congelamento dei salari, il differimento delle liquidazioni, il blocco del turn over. Nel settore della conoscenza questo attacco si somma ai tagli già operati stanno portandoci al disastro. Penso all'attacco al tempo pieno, al licenziamento dei precari, alla confusione della scuola secondaria, al collasso dell'università».
- La manovra non sarebbe dunque necessaria?
«Il problema è che si scarica per intero sui lavoratori e taglia servizi e diritti, come quello dell'istruzione, senza invece operare scelte diverse. L'attacco del governo e di Sacconi è ai grandi diritti costituzionali a favore della privatizzazione dei beni comuni, dalla conoscenza all'acqua, unitamente a un ridimensionamento del sistema di welfare. Questo è il libro bianco di Sacconi che vuole cancellare lo Statuto dei lavoratori. Pensano anche all'allargamento dell'arbitrato nel settore pubblico».
- Lei propone lo sciopero generale?
«Serve una risposta forte di tutte le categorie contro quest'attacco portato ai salari, al lavoro e ai diritti».

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