REGGIO EMILIA. Aspettava l'autobus, come ogni giorno, insieme a una trentina di ragazzini, nel piazzale della stazione di Novellara, per tornare a casa, a Reggiolo, dopo una mattinata di lezioni, all'alberghiero di Correggio.
Invece, è arrivata la tragedia: Franco Mauricio Astudillo, 16 anni ancora da compiere, è stato travolto da un bus. E' morto sul colpo, davanti agli occhi dei comapgni. Erano le 13.15. Il bus, proveniente dalla provinciale, si è immesso nello spiazzo. Una manovra fatale. Franco Mauricio, secondo i testimoni, era di spalle. Forse il bus l'ha urtato. Quello che è certo, è che il ragazzo, mentre la corriera stava facendo la curva è caduto a terra, travolto, schiacciato dalle ruote anteriori. I ragazzi hanno iniziato ad urlare, a chiedere aiuto. L'autista ha aperto la porta ed è sceso. Lo studente era in un lago di sangue. E' partita la chiamata al 118. Sono arrivate l'ambulanza e l'automedica, ma il trauma subìto era troppo grave. Il medico ha calato il telo bianco sul suo corpo. Intanto, tutto intorno era panico e disperazione.
Pochi minuti dopo l'incidente, a Novellara è arrivato anche il papà di Franco, Edgardo Astudillo. Davanti al lenzuolo bianco è scoppiato in lacrime, sostenuto dagli amici. Qualcuno gli ha allungato una sedia e una bottiglia d'acqua: è rimasto a lungo davanti al corpo senza vita del figlio.
Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta. Bisognerà capire la dinamica esatta della tragedia e se ci sono responsabilità.