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Data: 22/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
La Cgil di Teramo: servono aiuti per i pensionati poveri

TERAMO. «Meno sagre, più servizi per gli anziani». È la provocazione lanciata agli enti locali dal segretario provinciale della Cgil Giampaolo Di Odoardo (nella foto). Il sindacato ha appena elaborato uno studio sui pensionati teramani, un esercito di 83mila persone che nella stragrande maggioranza dei casi vive con pochi spiccioli. Il 46,4% di loro può contare su 413 euro al mese, mentre il 22,7% si ritrova in tasca poco più di 595 euro. Messi insieme non arrivano al 4% del totale i pensionati teramani che, invece, incassano più di 1.600 euro mensili. «È un popolo silenzioso», sottolinea Di Odoardo, «che spesso fa fatica ad arrivare a fine mese». A queste persone, in molti casi sole e malate, le istituzioni devono dare risposte. «Ci vogliono assistenza domiciliare, strutture specifiche per non ricorrere solo al ricovero in ospedale e sconti su tasse e tariffe», suggerisce il segretario della Ggil, «ma il compito di trovare le soluzioni spetta alla politica». Il sindacato, forte dei numeri raccolti dall'Inps, pone sul tavolo il problema. Una risposta concreta, secondo la Cgil, è anche l'istituzione di un albo delle badanti, che godrebbe anche di finanziamenti pubblici.

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