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Data: 22/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Tasse da sospendere fino a giugno 2011» Sarà questa la proposta che il Consiglio comunale di L'Aquila formulerà in maniera unitaria nella prossima seduta

l Consiglio comunale cerca un "sponda" sul problema delle tasse attraverso una seduta straordinaria aperta convocata per lunedì alle ore 9.30 all'Emiciclo, alla quale sono stati invitati a partecipare anche i parlamentari abruzzesi, il presidente della Regione Gianni Chiodi, il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano e i consiglieri regionali Giorgio De Matteis, Gianfranco Giuliante e Luca Ricciuti. Sul tavolo istituzionale un documento condiviso in conferenza dei capigruppo fra maggioranza e opposizione. Oltre a questa iniziativa c'è anche quella dei comitati che avranno un momento di sintesi il giorno dopo il consiglio, il 25 maggio. L'importante, tuttavia, è andare a Roma con le idee chiare. L'assise civica, nel documento che dovrebbe essere consegnato al presidente Berlusconi, chiede misure a sostegno dell'occupazione rilevando che l'istituzione della zona franca urbana «potrebbe alleggerire gli effetti del problema almeno nel suo aspetto fiscale, non è però uno strumento utile per sostenere e rilanciare la grande impresa e crea concorrenza "non leale" con le piccole e medie imprese già esistenti». «È pertanto indispensabile - si legge nel documento - studiare sistemi di sostegno dell'economia locale che rendano attrattivo il territorio aquilano anche per la grande industria e per le attività produttive già presenti». In particolare il Consiglio comunale chiede al Governo la proroga della detassazione fino al 30 giugno 2011 con successiva rateizzazione dei rimborsi dovuti secondo il "metodo" Marche Umbria. La misura, tra l'altro, dovrebbe essere contenuta nella manovra finanziaria che il ministro Giulio Tremonti sta per portare in Consiglio dei ministri. Terminato il periodo di sospensione dei versamenti, il Comune chiede l'applicazione di un progetto pilota basato su nuove aliquote con detassazione per redditi inferiori a 12.000, tassazione al 23% per redditi inferiori a 100.000 e tassazione al 33% per redditi superiori a 100.000. Ancora: il Consiglio chiede il congelamento dei mutui per case inagibili, la proroga della Cigs per un anno e l'azzeramento delle spese fisse sulle bollette fino al ritorno dell'agibilità per l'edificio, la creazione di un "confidi di stato" (Fintecna) per agevolare l'accesso al credito, il congelamento per cinque anni (senza maturazione d'interessi o sanzioni) delle imposte e dei contributi iscritti a ruolo (Equitalia) a qualsiasi titolo e pagamento nei successivi 10 anni al 100% delle somme iscritte antecedentemente al 6 aprile 2009 e cancellazione delle sofferenze bancarie post sisma, la rivisitazione e modifica degli studi di settore.

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