REGIONE La polemica sui mancati tagli ai costi della politica mentre Cna e Confesercenti sollecitano la riforma
L'AQUILA. Molti consiglieri, sia nella maggioranza di centrodestra sia nelle opposizioni, si affannano a chiarire che le loro indennità sono le più basse d'Italia. Ma nessuno ammette, con altrettanta determinazione, che i vitalizi, cioè le pensioni cumulabili che spettano agli inquilini di palazzo dell'Emiciclo, sono le più alte fra le regioni. In un momento di forte dibattito sul taglio degli emolumenti di parlamentari e consiglieri, caratterizzato tra l'altro anche dall'iniziativa dei consiglieri del Pd di ridursi gli stipendi del 10 per cento, tutti tacciono sul fatto che in Abruzzo i consiglieri regionali godono di un maxi vitalizio al quale accedono a 55 anni e dopo una sola legislatura che, a regime, è di cinque anni.
L'esempio. Un consigliere che va in pensione a 55 anni, con un solo mandato, ha diritto ad un assegno mensile di 2.269 euro lordi, la somma minima d'entrata. Nei cinque anni di attività consiliare all'indennità lorda del consigliere viene trattenuta la somma di 1.135 euro al mese che nei cinque anni raggiungono la cifra di 68.139,60 euro. A fronte di questo accantonamento, è stato calcolato che un consigliere da 55 a 70 anni, quindi con una previsione di vita decisamente al di sotto della media, incassa 381.252,19 euro.
Una rivalutazione record che nessun fondo di investimento o istituto di credito può assicurare. A questo si deve aggiungere che se il consigliere dà l'assenso alla trattenuta per la reversibilità - altri 200 euro al mese quindi 2.400 euro l'anno e 12mila l'anno - il vitalizio, dopo la scomparsa, viene percepito dagli eredi.
Il calcolo. L'assegno vitalizio si calcola sulla base di 9.948,09, ovvero l'85% dell'indennità di un parlamentare (11.703,64 lordi). A 60 anni con una sola legislatura l'ex consigliere regionale incassa 2.984,43 euro lordi. A 60 anni con due legislature il vitalizio è di 4.476,64 euro lordi, a 60 anni con tre legislature 5.968,86 euro lordi. A 60 anni con oltre 16 anni di permanenza in consiglio regionale la somma tocca i 6.267, 30 euro lordi.
Il vitalizio non è stato contemplato né nell'annuncio del Pd, né nella reazione, affidata ad una lettera, del presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano (Pdl), che insieme al presidente della Giunta, Gianni Chiodi (Pdl), ad inizio legislatura, nel gennaio 2008, assicurarono che la prima azione sarebbe stata quella di fare una riforma del testo unico del trattamento economico, non solo indennità, ma anche gruppi, vitalizi e missioni. Una proposta ferma nei cassetti dall'agosto scorso.
La Cna. A questo annuncio si riferisce il presidente della Cna (Confederazione artigianato) regionale, Italo Lupo: «L'attenzione che i media abruzzesi dedicano ogni giorno al problema non può consentire ancora alla classe dirigente abruzzese di girare la testa dall'altra parte. Spiace constatare che l'assemblea abbia preferito occuparsi d'altro, magari non sempre di d'alto profilo».
La Confesercenti. Nel frattempo l'associazione dei commercianti plaude all'iniziativa pd di ridursi gli stipendi. «E' ora che questi primi passi si consolidino in una riforma strutturale dei costi della politica e che vengano liberate risorse per lo sviluppo».