Sottoscritto il Patto sull'efficienza e la riduzione dell'inquinamento
Quarantasei volte «no» all'inquinamento, quarantasei firme su un preciso documento di impegno che, si spera, non resti nel cassetto delle buone intenzioni. I primi cittadini di tutta la provincia, su iniziativa dell'amministrazione guidata da Guerino Testa, hanno sottoscritto il "Patto dei sindaci", coalizzandosi ai 1.680 Comuni di tutta Europa che finora si sono ritrovati sotto la stessa bandiera. Si tratta di una delle azioni prioritarie previste dall'Unione europea per l'efficienza energetica e per ridurre l'inquinamento. Lanciato dalla Commissione europea nel 2008, si basa sul presupposto che l'80% della popolazione vive nelle aree urbane e più dell'80% del consumo di energia e delle emissioni di anidride carbonica è concentrato nelle città e nei paesi. I Comuni firmatari si trovano così in primo piano nella lotta al cambiamento climatico tramite l'attuazione di politiche locali intelligenti in materia di energia sostenibile. I sindaci che hanno apposto la propria firma si impegnano ad andare oltre l'obiettivo della Ue e cioè ridurre più del 20% le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera entro il 2020. «Questa iniziativa - ha aggiunto il presidente della Provincia, Guerino Testa - mira a promuovere una grande concertazione con i Comuni, un nuovo modello di lavoro che si basi sul concetto di fare squadra, costruire una rete, per risolvere i problemi. Poco conta, quindi, il colore della casacca. Per affrontare temi così delicati deve prevalere il buon senso». «Con il patto - ha asserito Angelo D'Ottavio, assessore provinciale all'Energia e Innovazione-, i sindaci riconquistano il ruolo di sentinelle istituzionali del territorio e possono dimostrare di avere un grande senso di responsabilità. L'Europa si è accorta del ruolo strategico delle amministrazioni locali, e questo deve essere motivo di soddisfazione». Sbandierando lo slogan "Un patto per il nostro futuro" i sindaci della Provincia di Pescara si uniscono a quell'esercito europeo che già contava tra le proprie file la Regione Abruzzo e le Province di Chieti e Teramo. «Alla luce di questo accordo - così Gabriele Santucci, presidente della commissione Agricoltura della Provincia, - chiedo a tutti i sindaci l'impegno a ridurre del 20 per cento le emissioni dei gas serra e ad aumentare gli impianti alternativi del 20 per cento, entro il 2020». «Bisogna "corciarci le maniche" - ha esortato il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia - ed effettuare controlli periodici che riguardino l'attuazione reale del patto». Portavoce degli altri primi cittadini è stato Danilo Di Costanzo, sindaco di Corvara, il centro più piccolo del Pescarese. «Un dato davvero positivo - ha spiegato - è la vicinanza della Provincia ai Comuni». Occorre adesso promuovere piani d'azione che prevedano: una pianificazione urbana e territoriale, il decentramento di fonti di energia rinnovabile, l'attuazione di politiche per il trasporto pubblico e privato e mobilità urbana e il coinvolgimento dei cittadini e partecipazione della società civile. Le strutture di sostegno sono le amministrazioni pubbliche (Regioni e Province) che forniscono strategie e assistenza finanziaria ai Comuni.«I fondi europei a disposizione - ha detto il vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione - ammontano a 35 milioni di euro».