PESCARA. I 46 sindaci della provincia di Pescara hanno obiettivi comuni: l'efficienza energetica e la riduzione dell'inquinamento. L'impegno è stato formalizzato ieri con la firma del patto dei sindaci voluto dall'amministrazione provinciale. Il presidente Guerino Testa e l'assessore Angelo D'Ottavio hanno accolto i rappresentanti delle municipalità per la firma del patto.
Nella sala Tinozzi hanno fatto bella mostra sindaci in fascia tricolore e cravatta azzurra e rappresentanti del gentil sesso con foulard dello stesso colore (foto a destra). «Il patto», spiega Angelo D'Ottavio, «nasce da un'iniziativa della Commissione Europea e fino ad oggi è stato già siglato, in Europa, da 1.680 Comuni. La Commissione ha ritenuto che le amministrazioni civiche siano le più titolate a promuovere politiche locali intelligenti in materia di energia sostenibile. Ci vuole l'impegno a raggiungere e superare l'obiettivo dell'Unione Europea, riducendo più del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020. I comuni dovranno attivarsi su tanti fronti: ad esempio pianificazione urbana e territoriale, fonti di energia rinnovabile decentrate, politiche per il trasporto pubblico e privato, energia sostenibile. «I fondi ci sono, e ammontano a 35 milioni di euro», ha annunciato il vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione.
«Sono risorse», ha precisato il presidente Guerino Testa, «che siamo riusciti a far arrivare alle comunità locali facendo da tramite tra l'Europa e il territorio. Con il patto dei sindaci, diamo vita a una grande concertazione con i Comuni, seguiamo il principio della squadra, della rete, puntando a risolvere i problemi senza tener conto del colore della casacca».
Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, ha chiesto «controlli periodici» sull'attuazione del patto.