Il quarto bilancio consecutivo in utile e la prospettiva di vincere la gara per i servizi di trasporto locale a Bologna. L'Atc continua la propria corsa verso la leadership, almeno in ambito regionale: l'incorporazione dell'Acft di Ferrara è passata quasi senza danni sui conti dell'azienda, nonostante i 10 milioni di deficit portati in dote. 11 bilancio 2009 è di nuovo in attivo anche se, stando alle previsioni, l'utile doveva tornare solo nel 2011. Ora per la Spa guidata dal 2005 da Francesco Suttì, si apre un'altra sfida: è l'unica ad aver presentato l'offerta per partecipare alla gara di affidamento della rete di bus nel capoluogo emiliano. In cordata con Fer, l'azienda ferroviaria della Regione che gestisce il servizio pendolari insieme a Trenitalia, e con la controllata Omnibus che ha tra i soci anche i privati di Cosepuri, Saca e Coerbus. «Andiamo verso una totale e completa intermodalità gomma-ferro», spiega Francesco Sutti, presidente e Ad Atc, lasciando intuire che l'alleanza con Fer non è casuale e potrebbe portare anche lontano da Bologna. La manifestazione di interesse della cordata Atc-Omnibus-Fer è arrivata il 21 aprile scorso a Srm, l'agenzia provinciale che gestisce l'asta per il lotto unico da 37,4 milioni di km-vettura l'anno (di cui 18,6 milioni in ambito urbano) per un corrispettivo di 86,4 milioni per nove anni. Ora inizierà la procedura per verifìcare la rispondenza della proposta di Atc ai requisiti del bando. Srm conta, in caso di esito positivo, di chiudere l'offerta tecnico-economica entro i primi di giugno. Il tutto dovrebbe portare all'affidamento entro fine anno. «La scelta della Fer come partner - racconta Sutti - è una riconferma dell'alleanza del 2003, stipulata in occasione del precedente bando, poi non andato a buon fine. Fer già gestisce il trasporto extraurbano nell'area bolognese ed è socia in piccola parte dell'azienda di Ferrara. Ci sono sinergie verso una totale integrazione gomma-ferro». Tornando al bilancio 2009, l'Atc conferma il trend degli ultimi quattro con un utile pari a 299.000 euro «senz'altro meno sostanzioso - ammette Sutti - dei precedenti, ma comunque significativo perché l'azienda ha continuato a produrre reddito, anche espandendosi sul territorio e con tariffe inalterate e, al tempo stesso, a investire risorse consistenti per migliorare il servizio». Il margine operativo lordo rimane a oltre 15 milioni, risultato che supera ancora una volta gli ammortamenti e gli accontonamenti netti. A proposito di questi ultimi, vale la pena segnalare la riserva di 1,4 milioni per il richiamo della Corte dei conti sulla gestione della sosta, questione che verrà discussa nei prossimi mesi e potrebbe sfociare in una maxi-multa. Il patrimonio netto è di 57,1 milioni mentre il valore della produzione si attesta a poco meno di 200 milio ni. «Con l'acquisizione di Ferrara continua Sutti - avevamo previsto un 2009 negativo. Invece siamo andati meglio. La svolta è stata l'ottimizzazione dei costi: abbiamo tagliato sui dirigenti, ma abbiamo anche razionalizzato rete e turni a Ferrara, dove la maggior parte del trasporto è extraurbano». Buono l'andamento degli investimenti, sostenuti dai contributi puntuali della Regione. Lo scorso anno l'azienda bolognese ha investito quasi 15 milioni in nuovi mezzi, tra cui 11 filobus di 18 metri, oltre ai 36 bus a metano acquistati in precedenza. Oggi nei due bacini di Bologna e Ferrara circolano oltre 200 mezzi a metano. Cresciuti anche i passeggeri: gli abbonati annuali sono aumentati in entrambe le province. A Bologna, l'incremento è stato del 2,5%, superando quota 55mila, mentre a Ferrara si è registrato un +7,9% e quasi 1 Ornila abbonati. Sul fronte delle infrastnitture Atc è impegnata nella realizzazione del Civis, i cui lavori sono in corso, nei prolungamenti di due filovie e nella progettazione e realizzazione del Marconi Express, il collegamento tra città e aeroporto, in collaborazione con il Ccc.