Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/04/2026
Visitatore n. 753.303



Data: 24/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Vitalizio, una riforma a metà. L'assegno si calcola sulla percentuale dell'indennità parlamentare e non sui contributi. Pagano: il testo va esaminato con urgenza

Regione. La proposta alza l'età pensionabile ma non corregge il meccanismo

PESCARA. Se il sistema pensionistico italiano si basasse su quello dei consigli regionali l'Italia starebbe peggio della Grecia. E l'Abruzzo, più dell'Italia, sarebbe fallita da anni.
Tutti i consigli regionali si basano infatti sul metodo retributivo (in soldoni, una percentuale dell'ultimo stipendio), quello in vigore prima della riforma Dini, riforma lacrime e sangue che ha salvato forse le casse dell'Inps ma ha impoverito le pensioni di quegli stessi cittadini che eleggono i consiglieri regionali.
Solo la Valle D'Aosta adotta il sistema contributivo (ottieni sulla base di quanto versi nel corso della vita lavorativa). Nessuna delle altre Regioni sta pensando seriamente di cambiare sistema.
Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Carlo Costantini ha proposto una soluzione radicale, l'abolizione del vitalizio, ma sembra un'ipotesi difficilmente percorribile. La riforma prevista dalla bozza Pagano prevede per l'Abruzzo aggiustamenti minimi, che non intaccano la sostanza delle cose.
Requisito d'età. L'età minima per ottenere l'assegno vitalizio passa da 60 anni a 65 anni, con una serie di penalizzazioni se si anticipa a 60 anni. Oggi si può ottenere un anticipo della pensione a 55 anni. Una misura comune a tutte le Regioni ad eccezione dell'Emilia Romagna che vieta l'anticipo. La regione meno virtuosa è il Lazio che pone il limite di pensionamento a 55 anni con anticipo a 50 anni.
La misura dell'assegno. L'entità del vitalizio oggi si calcola sull'85% dell'indennità parlamentare che è di 9.949 euro. Dopo 5 anni è di 2.984 euro lordi (pari al 30% della percentuale dell'indennità parlamentare), dopo tre legislature è di 6.267 euro lordi (pari al 60% della percentuale dell'indennità parlamentare). Con la riforma il vitalizio si calcolerà sul 75% dell'indennità parlamentare quindi sarà all'incirca di 2.238 euro lordi. Che per 5 anni di lavoro non è male.
Nelle altre Regioni si va da Molise e Veneto che calcolano il vitalizio sul 65% dell'indennità parlamentare, al Friuli Venezia Giulia che la calcola sul 100%. In genere le percentuali sono attorno all'80%. Fa eccezione di nuovo la Regione Lazio che stabilisce l'importo dei vitalizi sull'80% dell'indennità parlamentare più il 100% della diaria corrisposta al consigliere in carica.
Sospensione dell'assegno. In Abruzzo oggi è prevista la sospensione dell'assegno vitalizio in alcuni casi: se il consigliere viene di nuovo eletto in in consiglio regionale o al parlamento italiano o europeo. Niente vitalizio anche se viene eletto in un'altra Regione. La riforma introduce due nuovi casi di sospensione: in caso di nomina ad assessore esterno della Regione Abruzzo o di un'altra Regione.
Reversibilità. La legge prevede anche la reversibilità del vitalizio al coniuge pari al 50% dell'assegno. Oggi la reversibilità viene sospesa in caso di elezione del coniuge a consigliere regionale. La riforma prevede la sospensione anche in caso di nomina del coniuge ad assessore esterno della giunta regionale. In conclusione. La riforma prevista dalla bozza Pagano tocca tutti i punti della legge ma non intacca la sostanza di una pensione che resta straordinariamente privilegiata.

Pagano: il testo va esaminato con urgenza

L'AQUILA. Non ci sono indicazioni ufficiali e certe sulle modalità e la tempistica con cui la maggioranza porterà in consiglio regionale la proposta di riforma del trattamento economico dei consiglieri regionali. Sollecitati a dare scadenze certe ad oltre un anno dall'annuncio di una riforma in tempi brevi, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e il capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliante, hanno sottolineato che per l'indennità si attende notizie da Roma, ossia il pronunciamento del Governo che nell'ambito della manovra finanziaria ha ipotizzato il taglio del 15%. «La mia posizione personale», spiega Pagano «è che la proposta di legge dell'ufficio di presidenza, l'unica seria e concreta, venga presentata immediatamente, teoricamente già la prossima settimana, debba essere posto all'attenzione di tutte le forze presenti in Consiglio regionale, tralasciando la parte relativa all'indennità perché bisogna attendere la decisione da Roma per evitare una incomprensibile doppia riduzione. Per il resto procederei subito all'esame di un testo che precede la drastica riduzione del vitalizio, tra i più alti d'Italia, la riorganizzazione dei gruppi consiliari. La proposta introduce un principio etico secondo il quale», conclude «chi lavora di più giustifica l'indennità, chi lo fa meno o è assente, viene duramente sanzionato». Spiega Giuliante: «Attendiamo questa settimana sulla decurtazione delle indennità, per il resto la proposta di Pagano deve essere discussa al più presto dall'intero consiglio per prendere una decisione una volta per tutte ed in una unica soluzione».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it