| |
|
| |
Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.797
|
|
|
|
|
|
|
20/09/2006
Il Messaggero
|
Terminal bus senza pensiline, denuncia dell'Arco. Passeggeri a disagio sotto il sole o la pioggia, lamentele inascoltate dal Comune. |
|
Pescara. Ci si scioglie quando il sole picchia forte e si rischia il congelamento nella brutta stagione. Chi deve prendere un autobus per un percorso extraurbano è esposto a qualunque tipo di intemperie per mancanza di pensiline adeguate, servizi igienici e sale d'attesa. A lanciare l'allarme è l'associazione consumatori Arco, che suona la sveglia al Comune affinchè si adoperi nel rendere l'attesa dei viaggiatori meno insopportabile e più dignitosa. «Da troppo tempo - dice Arco - il Comune disattende le richieste legittime degli utenti in partenza dal terminal degli autobus extraurbani situato nel piazzale della stazione ferroviaria dove manca qualunque comfort. Finora abbiamo avanzato diverse proposte ma sono state tutte respinte. Per di più il finanziamento regionale ottenuto dall'assessore al traffico Mancini per una soluzione provvisoria, è stato dirottato dalla giunta per un progetto definitivo che non potrà essere realizzato prima di quattro anni. Chiediamo dunque con urgenza una struttura provvisoria, in attesa della sistemazione definitiva». Arco, dopo aver raccolto numerose lamentele, ha condotto un'indagine su circa cento passeggeri per verificare con loro eventuali proposte provvisorie (come la sosta passeggeri sul lato di via Ferrari con l'utilizzo dei locali della stazione o la predisposizione di un prefabbricato al posto dell'attuale pensilina). Più della metà degli intervistati ha manifestato rassegnazione e scetticismo sulla reale volontà dell'amministrazione a risolvere il problema. Mancini, però, ha riferito che il Comune metterà a disposizione suolo, allacci e rete elettrica. E intanto non si placano le polemiche sul traffico. Lorenzo Sospiri, presidente del quartiere 5 definisce «innovativa» la proposta di una rampa sopraelevata in uscita su piazza Italia, ma al contempo ne evidenzia i limiti, a partire da un iter troppo lungo. «Con l'Anas.- dice -abbiamo sul piatto il destino di due nuovi svincoli dell'asse attrezzato, quello di via Tirino nel tratto compreso tra lo svincolo sulla ex statale 5 e quello in zona san Silvestro e lo svincolo di colle Caprino, in zona Santa Filomena, davvero utili a decongestionare il traffico». E infine contrattacca: «Se il Comune alla fine del secondo mese di sperimentazione non tornerà indietro, tutto il centrodestra raccoglierà firme per un referendum».
|
|
|
|
|