PESCARA. «Chiediamo a Pagano l'immediata riduzione dei costi della politica, compreso il taglio di enti e consorzi inutili, perché i soldi sperperati sono nostri».
E' un attacco a 360 gradi quello di Maurizio Spina, segretario regionale della Cisl, che ieri in conferenza stampa si è detto pronto «a prendere le distanze dal governo se non ci sarà uno scatto nella direzione di un vero cambiamento».
Gli ultimi dati parlano di un tasso di disoccupazione che in aprile è cresciuto fino a toccare quota 9,1 per cento, contro l'8,8 della media italiana. La preoccupazione cresce di fronte all'imminenza della manovra correttiva della finanza pubblica. «La situazione dell'Abruzzo subirà ulteriori effetti negativa se la giunta regionale non cambia passo e cultura».
La Cisl è tornata a chiedere una stagione di riforme importanti, dalla riorganizzazione del settore sanitario alla riduzione degli enti che moltiplicano i consigli di amministrazione e gli stipendi. «All'interno del Ciapi, che si occupa di formazione ad esempio, sono stati messi in mobilità i lavoratori e poi, nonostante la procedura in essere, sono state fatte nuove assunzioni», ha spiegato Vincenzo Traniello, rappresentante della Funzione pubblica della Cisl, insieme a Lucio De Mattheis dei pensionati. «Si tratta di un ente che è per il 98 per cento della Regione e che ora è bloccato, mentre noi continuiamo a pagare gli stipendi e le decisioni di una politica che si muove impunemente».
Intanto la Cisl Abruzzo si è riorganizzata con dodici consigli di zona nelle quattro province, e in attesa del 4 giugno, giorno del consiglio regionale del sindacato, sono partite le convenzioni con dei tecnici di settore per imparare a spulciare i bilanci delle grandi strutture.