LA CITTA' CHE NON VA I timori di lavoratori e viaggiatori «Qui non ci sentiamo più sicuri»
AVEZZANO. I vagoni dei treni sono diventati i nuovi alloggi dei disperati. I posti letto nei dormitori pubblici non bastano più per ospitare clochard e immigrati che, per trascorrere la notte, si rifugiano nei convogli ferroviari fermi alla stazione di Avezzano. Oltre ai senzatetto che di solito dimorano tra la stazione e il piazzale antistante, con l'avvento della bella stagione stanno arrivando in città anche gli extracomunitari che di giorno sono impegnati nelle colture del Fucino. Qualche giorno fa un addetto alla pulizia dei treni è stato aggredito e minacciato verbalmente perché aveva invitato degli abusivi a scendere dal vagone dove doveva lavorare.
L'episodio, avvenuto durante la notte, ha fatto scattare l'allarme tra i manutentori della stazione, che ora lanciano un appello: «In questa situazione non ci sentiamo più sicuri». La stazione ferroviaria quando cala il sole diventa una zona franca.
I treni infatti circolano fino ad una certa ora e di conseguenza piazzale Matteotti pian piano di svuota. Proprio in quelle ore prendono possesso dell'area spacciatori, prostitute e clandestini. L'interno della stazione non è più sicura.
Le rampe di accesso ai binari la notte dovrebbero rimanere chiuse, ma le saracinesche restano sempre alzate. Clochard e immigrati così aspettano che l'ultimo treno si fermi e vanno a trovare un giaciglio per la notte.
Mentre fino a poco tempo fa i senzatetto si sistemavano sulle panchine con cartoni e coperte, ora entrano direttamente all'interno delle carrozze dei sei treni che durante la notte sostano nella stazione per poi ripartire al mattino.
Quei treni però durante nelle ore notturne devono essere puliti dagli addetti al servizio, che però ora hanno paura. Dopo l'aggressione ad uno degli operai, c'è timore tra i dipendenti della ditta che si occupa della manutenzione nell'entrare sui treni per poter effettuare il proprio lavoro.
Non solo i convogli, ma anche il resto della stazione da mezzanotte in poi è nelle mani dell'illegalità.
Lungo le banchine di attesa dei treni e nel piazzale antistante la stazione ferroviaria la mattina viene trovato di tutto. Dai resti di cibo alle bottiglie e ai cartoni abbandonate a terra, il tutto accompagnato dai cattivi odori e dai problemi di carattere igienico sanitario.
La situazione di degrado di piazzale Matteotti è stata anche al centro di una interpellanza presentata al sindaco di Avezzano, Antonio Floris, dal consigliere comunale del Pd, Roberto Verdecchia, durante l'ultimo consiglio comunale.
L'esponente dell'opposizione ha chiesto al primo cittadino maggiori controlli e la presenza costante delle Forze dell'ordine, compresi i vigili urbani, in tutta la zona che andrebbe maggiormente curata sia per i cittadini, sia per i pendolari che transitano nella città.
Anche la sezione cittadina di Forza Nuova ha denunciato la situazione allarmante creatasi nella zona antistante la stazione. Per contrastare questo fenomeno in continua crescita, e chiedere alle istituzioni di sorvegliare costantemente e minuziosamente l'area, hanno annunciato che organizzeranno un presidio di protesta proprio in piazza Matteotti.