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Data: 26/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
allegato: LEGGI L'ARTICOLO
La manovra economica - Roma, tassa di 10 euro per i turisti arriva il "contributo di soggiorno". Alemanno: è solo una bozza, non sono misure definitive

ROMA - Una tassa di soggiorno per gli alberghi romani, fino a 10 euro a seconda delle stelle dell'hotel. E poi un incremento fino al 4 per mille in più dell'Ici sulle seconde case (attualmente al 7 per mille), un'addizionale sulle tasse aeroportuali di Fiumicino e Ciampino, l'aumento dell'addizionale comunale sull'Irpef (ora è lo 0.5 per cento) o sull'accisa sull'energia elettrica, fino a 20 euro ogni mille kilowatt/ora. Sono queste alcune misure possibili per il risanamento del Comune di Roma, gravato da un debito di 9,6 miliardi e da un piano di rientro che scadrà nel 2046, a cui il governo condiziona la concessione del contributo annuo per il Campidoglio. Un contributo che potrebbe essere, alla fine, di 200 milioni, anche se Gianni Alemanno continua a sperare nei 500 milioni necessari perché la gestione del debito non vada a gravare sul bilancio ordinario.
Il sindaco di Roma, infatti, fino a tarda serata parla di «notizie imprecise», mentre il portavoce Simone Turbolente bolla come «indiscrezioni giornalistiche» sul possibile «pedaggio sul grande raccordo anulare o sull'utilizzo di altre leve fiscali per finanziare le misure su Roma Capitale». Già, perché tra le misure contenute nella manovra varata ieri sera dal Consiglio dei ministri c'è anche la possibilità di "pedaggiamento" di tratti di strade di connessione con tratti autostradali. Per il raccordo anulare, quindi, potrebbe aprirsi la possibilità di un pedaggio "di ingresso", da pagare alle barriere autostradali di Roma Nord, Est, Sud e Ovest, in aggiunta alle normali tariffe autostradali.
Palazzo Chigi, quindi, ha deciso una serie di misure possibili che, insieme al taglio delle spese, dovrebbero obbligatoriamente legarsi al contributo statale per il piano di rientro. Contributo indispensabile, come ha più volte ribadito Alemanno, «per evitare il dissesto del Campidoglio». Il Comune di Roma, peraltro, ha rinviato a luglio l'approvazione del bilancio di previsione 2010, proprio per attendere le misure di sostegno del Governo, con cui il sindaco di Roma ha mantenuto un rapporto preferenziale in questi due anni di amministrazione capitolina.
La tassa di soggiorno per i turisti, una delle misure previste per finanziare Roma Capitale, sarebbe applicata in misura di due euro per notte per ogni stella dell'albergo: da due euro a notte per gli hotel a una stella, quindi, a dieci euro per quelli a cinque stelle. Il Campidoglio potrebbe incassare fondi anche dalla lotta all'evasione: la manovra garantisce ai Comuni che collaborano il 33 per cento degli incassi. La scure della manovra finanziaria arriva anche a bloccare i fondi del Museo della Liberazione di via Tasso, che nei mesi dell'occupazione nazista di Roma (11 settembre 1943 - 4 giugno 1944), venne utilizzato come carcere dal Comando della Polizia di sicurezza.

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