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Data: 26/05/2010
Testata giornalistica: Rassegna.it
allegato: LEGGI L'ARTICOLO
La manovra economica - Epifani (Cgil): "Il grosso dei sacrifici lo si chiede sempre ai lavoratori, pubblici e privati". Bonanni (Cisl): "Berlusconi stia attento". La preoccupazione di Regioni ed Enti Locali. Vendola: "Macelleria sociale"

Più fischi che applausi per la manovra finanziaria presentata oggi dal governo alle parti sociali. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha esposto a grandi linee un intervento da 24 miliardi in due anni, confermando il congelamento dei salari pubblici e la chiusura di alcune finestre d'uscita per le pensioni (leggi qui). In attesa di vedere il decreto del Consiglio dei ministri, sindacati, imprese ed enti locali commentano un menu che offre quasi esclusivamente il piatto amaro dei tagli.

"Il grosso dei sacrifici lo si chiede sempre ai lavoratori, pubblici e privati" e non c'è nessuna misura "di sostegno a occupazione e investimenti. Quindi è una manovra che non mantiene un profilo di equità". È il giudizio del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, sulla manovra 2011-2012 che a suo parere "va quindi cambiata in Parlamento". Per la Cgil, ha detto Epifani, "non è in discussione che ci voglia una manovra correttiva come fanno altri paesi. Continuo a rammaricarmi del fatto che il governo aveva detto che eravamo in una situazione di tranquillità e non era vero". "Un giudizio definitivo lo daremo alla lettura del testo" ma "non è in discussione che ci voglia una correzione", ha spiegato Epifani dopo l'incontro a Palazzo Chigi tra governo e parti sociali. "La manovra mantiene un profilo di iniquità sociale: un reddito da un milione di euro non viene toccato, ma un lavoratore pubblico che guadagna 1.500 euro sì, così come un lavoratore privato che deve andare in pensione". Per la Cgil "resta un giudizio di fondo: il grosso dei sacrifici è per i lavoratori pubblici e privati".

"Dal governo sono arrivate le prime risposte ma ora bisogna colpire i costi della politica perché se si fa una manovra a metà la gente non capirebbe. Il buongiorno si vede dal mattino". Questo il commento del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Una manovra che contiene "i primi elementi della costruzione della riforma fiscale e fornisce segnali importanti sul ripristino della fiscalità di vantaggio e sulle zone franche. È anche positivo il rafforzamento del premio di produttività", aggiunge. E sul "pubblico impiego e la scuola bisogna dare risposte ai precari e i vuoti organici vanno coperti". La Cisl manda però un avvertimento: "Stia attento Berlusconi perché questa è una prova importante". "Il governo non deve dare segnali sbagliati". E poi: "Rimetteremo il giudizio da quello che vedremo nei testi che nessuno allo stato conosce". "Che la manovra è necessaria lo dice l'Europa" e sulla strada da percorrere "non c'è alternativa alla riduzione della spesa pubblica". È il commento del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, che ricordando le parole di Napolitano indica la disponibilità a "fare sacrifici purché siano equi".

"Se la manovra comincia a dare risposte sulla produttività, oltre che a tagliare la spesa pubblica, allora si tratta di un intervento positivo per il paese". E' il giudizio del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che giudica "giusta" la lotta all'evasione fiscale auspica che "i tagli alla politica siano veri. Se la manovra va in questa direzione - ha ribadito - allora sarà positiva".

La posizione dei Comuni
"Valuteremo nel direttivo già convocato quanto è emerso dall'incontro di stamane ma vorremo avere le cifre complessive per avere un quadro definitivo. Per il comparto dei Comuni e delle Province, si tratta di 1 miliardo e 100 per il 2011 e 2 miliardi e 100 per il 2012". Questa la dichiarazione del presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino. "Abbiamo posto tre condizioni: abbiamo bisogno di una boccata di ossigeno sul 2010 e abbiamo indicato già alcune modalità che sarebbero a saldi invariati. In secondo luogo abbiamo chiesto una rimodulazione del Patto di stabilità per il 2011 e il 2012. Infine abbiamo chiesto di mantenere i tempi stabiliti per il decreto attuativo sul federalismo fiscale".

E quella delle Regioni
La manovra "è insostenibile per le ricadute che avrà e per i servizi ai cittadini che le Regioni devono erogare". Così, invece, Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, secondo il quale "serve chiarezza per fare una manovra che non sia recessiva". "Si profila un taglio di ben oltre 10 miliardi di euro - ha detto Errani - e anche su questo c'è bisogno di chiarezza. Il governo ora deve cercare un punto di sostenibilità dove ogni livello istituzionale fa la sua parte. E noi la vogliamo fare". "Abbiamo dimostrato in questi anni di essere pronti a fare la nostra parte. Occorrono politiche attive per dare risposte ai problemi del paese. La responsabilità che ciascun livello di governo sia equilibrata: oggi non mi pare sia così".

"A Palazzo Chigi hanno giocato a nascondino per 2 anni e alla fine hanno fatto macelleria sociale". Questo il commento del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Mentre il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, rileva che "la favola è finita, ci hanno raccontato che i conti erano in equilibrio, che era tutto a posto, invece non è vero niente. E la Grecia non c'entra nulla; è un problema nostro e non vedo riforme, non vedo niente".

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