Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/04/2026
Visitatore n. 753.303



Data: 27/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Sei banditi armati assaltano deposito di ditta di trasporti. Sambuceto, i banditi erano in sei, tutti a volto coperto. Parlavano con accento campano

Per la fuga rubata anche un'auto parcheggiata fuori poi ritrovata poco lontano

SAMBUCETO. Erano in sei, tutti armati di pistola e parlavano con accento campano i rapinatori che martedì sera hanno svaligiato il deposito della ditta di trasporti Grilli di Sambuceto. Ed è con le pistole che hanno minacciato le cinque persone che erano nel deposito, costringendone una a caricare con un muletto la merce da rubare su un rimorchio con cui i malviventi erano arrivati.
E' successo tutto alle nove e un quarto di martedì sera.
Sei persone sono entrate nel deposito della ditta, in via Aterno 48, a Sambuceto, a volto coperto e impugnando le pistole.
Dentro il deposito a quell'ora c'erano cinque persone, quattro dipendenti e il padre di uno di loro.
I banditi hanno minacciato le cinque persone presenti e poi hanno obbligato uno dei dipendenti a manovrare un muletto per caricare la merce che avevano intenzione di rubare su un rimorchio bianco che gli stessi malviventi avevano portato con sè.
Dal capannone della ditta sono sparite apparecchiature informatiche, utensili Bosch e specialità medicinali.
Un bottino di valore consistente insomma, che però non si è stati ancora in grado di quantificare.
Il carico delle merci con il muletto sul rimorchio è durato circa 45 minuti, cioè più o meno fino alle dieci.
A quel punto i banditi, per guadagnare tempo nella fuga, hanno legato i polsi delle persone che erano nel magazzino con le fascette di plastica che di solito si usano per gli impianti elettrici.
I rapinatori sono poi scappati sul bilico e sulla Mercedes classe E del padre di uno degli operai che era parcheggiata fuori dal capannone.
Le cinque persone vittima della rapina, rimaste per fortuna tutte illese, sono riuscite a far scattare l'allarme solo 10-15 minuti dopo, una volta che si erano liberate dalle fascette che gli bloccavano i polsi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo Radiomobile di Chieti, che hanno subito attivato il piano di emergenza di controllo del territorio. Dei rapinatori e della refurtiva non si è riusciti a trovare traccia.
A poche centinaia di metri dalla sede della ditta i carabinieri hanno però ritrovato la Mercedes con cui i banditi erano scappati.
Sull'auto gli investigatori stanno facendo tutti i rilievi, alla ricerca di tracce utili a identificare i rapinatori.
I testimoni non sono riusciti a dare una descrizione precisa dei banditi, che erano tutti a volto coperto. Un elemento utile alle indagini potrebbe però venire dal fatto che i testimoni hanno riconosciuto l'accento campano di almeno cinque dei sei rapinatori, mentre l'ultimo componente del gruppo sembrava straniero.
Sembra sia di valore ingente, ma resta ancora da quantificare il bottino della merce rubata nel deposito che la deteneva in conto trasporto, così come la copertura assicurativa della merce rubata nel capannone. (l.ve.)

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it