Volto coperto, pistole in pugno, massima determinazione: hanno fatto irruzione così, l'altro ieri sera, verso le 21,30, i sei uomini del commando che ha preso d'assalto, a San Giovanni Teatino, la Grilli Trasporti srl.
L'obiettivo del gruppetto di malviventi, che ha portato a termine il colpo in appena trenta minuti, era la merce che la ditta di spedizioni custodiva all'interno del capannone di via Aterno in conto trasporto. I banditi, senza perdere tempo, hanno radunato i quattro dipendenti che erano in quel momento nell'ampio locale ed una quinta persona che si trovava per caso nel deposito, il padre di uno degli operai, e sotto la minaccia delle armi hanno costretto uno di loro a salire su un muletto ed a manovrarlo per caricare sul bilico di colore bianco, il grosso mezzo a bordo del quale erano giunti sul posto, ben trenta bancali di merce fra apparecchiature informatiche, specialità medicinali e utensileria di valore di marca Bosch.
Quindi, ai cinque malcapitati, sono stati legati strettamente i polsi con fascette autobloccanti. I rapinatori sono fuggiti con il carico, ed a bordo di una Mercedes classe E parcheggiata nel piazzale della ditta, e di proprietà proprio del padre dell'operaio che in quel momento si trovava con i dipendenti nel deposito.
Le vittime sono riuscite a liberarsi e a dare l'allarme dopo una quindicina di minuti dalla fuga dei malviventi, e il piano di emergenza di controllo del territorio predisposto dai carabinieri è scattato subito, ma dei fuggitivi e del carico trafugato non si è trovata, al momento, alcuna traccia.
La Mercedes utilizzata per fuggire, invece, è stata ritrovata ad alcune centinaia di metri dal deposito, ed attualmente è al vaglio dei carabinieri specializzati in indagini tecnico-scientifiche che stanno procedendo alla ricerca di elementi utili per individuare i rapinatori.
L'inventario della merce portata via è ancora in corso ma il danno, visto il valore commerciale stimato, è ingente, sicuramente pari a diverse decine di migliaia di euro.
Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Chieti, i rapinatori parlavano con un'inflessione marcatamente campana, eccetto uno di loro, probabilmente uno straniero.
I carabinieri stanno anche verificando la copertura assicurativa. Le indagini puntano sulla pista campana, probabilmente si tratta di un colpo mirato: i rapinatori sapevano cosa prendere nel deposito e dove piazzare la merce.