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Data: 28/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Lo stop alle tasse non basta» Il pessimismo di Trasatti (Cgil): è nulla di fronte alla catastrofe che ci ha colpiti

Il vicesindaco Arduini: una buona notizia ma insufficiente

L'AQUILA. La probabile sospensione fino al 31 dicembre 2010 del pagamento di tributi e contributi per gli autonomi desta soddisfazione tra politici e sindacalisti ma l'apprensione per il futuro resta.
Da fonte governativa, oltre alla sospensione dei pagamenti, è trapelato che il recupero dei tributi e dei contributi sospesi avverrà, a partire dal 2011, in 60 rate senza interessi.
Misure (non ancora ufficializzate) importanti che tuttavia lasciano intravedere un minimo di stabilità economica solo nel breve termine.
Di questa situazione ambivalente se ne fa interprete il vice sindaco dell'Aquila Giampaolo Arduini. «Se queste misure verranno ufficializzate» commenta Arduini, che in passato fu anche assessore alle finanze, «ritengo che sia un fatto certamente positivo. Si tratta di una misura provvisoria che vale come una boccata di ossigeno».
«E' chiaro che non basta» prosegue, «so bene che servono altre iniziative importanti. A cominciare dalla tassa di scopo che, se applicata in modo giusto potrebbe risolvere tanti problemi».
Sulla stessa falsariga il segretario regionale della Cisl Gianfranco Giorgi. «Quando in una recente affollata riunione con Chiodi», dice il sindacalista, «abbiamo avanzato delle richieste per salvare il territorio, c'era anche la proroga della sospensione dei pagamenti per i lavoratori autonomi e, dunque, sembra che sia stata ottenuta. Ovviamente non possiano fermarci qui». «Per esempio» aggiunge, «qui c'è bisogno della zona franca e sarebbe il caso di applicarla prima possibile con una base economica significativa altrimenti l'economia locale andrà verso il tracollo».
Entusiasta del provvedimento anche Angelo Taffo dirigente regionale di Confartigianato. «Non sapevo che all'orizzonte c'è questo provvedimento perchè sono stato fuori L'Aquila», commenta, «e sono molto soddisfatto per una misura che ci aiuta in questo marasma di difficoltà. E' un piccolo segnale di conferma che in sede governativa comprendono i problemi che abbiamo».
Di segno diverso l'opinione del segretario provinciale della Cgil, Umberto Trasatti. «Si tratta di una una risposta molto parziale ad esigenze di un territorio che merita ben altra attenzione» commenta il sindacalista «che non offre alcuna garanzia per il futuro. Questa misura è solo il minimo rispetto a quanto ci aspettiamo. Qui si dimentica che ci sono stati oltre trecento morti con una distruzione totale del tessuto produttivo».
Trasatti fa riferimento anche a un concetto espresso anche da altri. «Il fatto che sia prevista la restituzione in sessanta rate dei tributi e contributi dal 2011» commenta «ci discrimina gravemente rispetto al trattamento riservato a Umbria e Marche. La restituzione è accettabile solo tra alcuni anni e soltanto per una parte della somma proprio come è avvenuto per quelle zone. Per il resto non riesco a capire come possano ripartire i consumi a queste condizioni».
«Inoltre» prosegue «il prossimo ritorno al pagamento dei tributi per i pensionati e altre persone con redditi molto bassi mi sembra una ingiustizia che non porta da nessuna parte».
Meno pessimista il sindaco di Rocca di Mezzo Emilio Nusca. «Non credo che questa probabile misura» dice «risolva i problemi. E' solo un brodino per affrontare un periodo difficile. Tuttavia lo accolgo con favore anche se mi aspetto ben altro soprattutto per i piccoli paesi».

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