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Pescara, 20/04/2026
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29/05/2010
Il Messaggero
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Stangata da un miliardo a luglio sulla rete Anas. Pedaggi autostrade, 1-2 euro sul Gra. Salerno-Reggio, tra due anni 3-5 euro. Roma-Fiumicino, il pedaggio di un euro verrà incluso nel costo del biglietto aereo. |
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ROMA - La stangata da un miliardo di euro sulla rete autostradale Anas potrebbe scattare già a luglio. O, in seconda battuta, a inizio agosto. A patto che il provvedimento legislativo che riguarda i pedaggi venga messo a punto in tempi rapidi, cioè entro lunedì, e che ci sia il via libera degli enti locali, nelle cui casse finirà il ticket da un euro. La misura, prevista dalla manovra, non avrà solo il compito di colmare i buchi di bilancio dei Comuni, ma, visto che una quota parte finirà probabilmente anche all'Anas, di sganciare l'ente dal perimetro statale, consentendogli una vita propria e assoluta autonomia finanziaria. Con beneficio considerevole sui conti statali. Ma entriamo nei dettagli. La Roma-Fiumicino. Ovviamente non ci saranno caselli sulla tratta che conduce all'aeroporto, ma l'idea, in via di definizione, è quella di inserire il pedaggio di un euro all'interno del costo del biglietto per chi parte o arriva a Roma. Ma come giustificare agli occhi dei viaggiatori il balzello? La partita è aperta: diritti d'imbarco, utilizzo delle tratta, addizionale comunale. I tecnici sono al lavoro per evitare che, dopo l'eventuale l'ok comunale, vi sia una pioggia di ricorsi. Nessun problema invece per la tariffazione che spetterebbe alle compagnie aeree e all'Adr. Difficile prevedere gli introiti che, visto il traffico, potrebbero comunque esser ragguardevoli: circa 50-60 milioni, secondo alcune stime. Da capire se a pagare saranno pure quelli che non utilizzano l'autostrada ma il trenino per raggiungere o lasciare lo scalo romano. Il Gra. Nelle simulazioni viene escluso categoricamente che il pedaggio possa riguardare il traffico locale, quello cittadino per intenderci, ma anche quello provinciale, di chi viene a Roma dalle zone limitrofe per lavorare e utilizza il raccordo quotidianamente. Insomma, ci sarebbe un zona franca molto ampia, diciamo fino a Orte. A pagare il pedaggio sul Gra sarebbero invece auto e tir che vengono da fuori, da tragitti definiti a lunga percorrenza. Anche qui lo studio è in corso. L'ultima parola spetterà comunque ad Alemanno. Salerno-Reggio Calabria. Fonti ministeriali escludono qualsiasi pedaggio nel tratto in via di costruzione, dunque quello calabrese. Sarebbe, in effetti, una sorta di danno che si aggiunge alla beffa. Su quello salernitano l'ipotesi non è invece scartata a priori. Ci sarebbe comunque il problema dei caselli. In attesa di una verifica, si è già scatenata la bufera: dicono no sindaci, presidenti di provincia, ex sottosegretari, deputati e senatori di maggioranza e opposizione dell'area campana e calabrese. Le altre tratte. Pedaggio più facile da esigere invece sulle autostrade Anas del Nord Italia e su alcuni raccordi di nuova costruzione. Come il tratto Trieste-Slovenia o quello che lega l'A1 con Bettolle. Da definire bene la situazione delle autostrade siciliane. Così come quella della tangenziale di Catania, la tangenziale Nord di Bologna, il raccordo Chieti-Pescara o quello che unisce Torino all'aeroporto di Caselle. I costi. La manovra varata prevede un euro (per le classi A e B di automobili) e due (per le altre), da pagare agli attuali varchi in uscita delle autostrade in concessione. O, come detto, sul biglietto aereo per chi parte o arriva a Fiumicino. Anas, turisti e automobilisti attendono comunque una parola definitiva, uno schema chiaro. Di certo, al di là delle norme che verranno applicate, viaggiare costerà più caro.
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