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Data: 29/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
La manovra economica - Cgil, sciopero generale il 25. Guglielmo Epifani rompe gli indugi, decisa la protesta contro le misure varate

Buonuscita a rate? Statali in fuga. Scure sulla scuola

ROMA. Sciopero generale il 25 giugno. Guglielmo Epifani rompe gli indugi e sceglie la data in cui la Cgil si fermerà per contestare la manovra varata dal governo. Sindacati in piazza e statali in fuga. La buonuscita, come arriverà? In una tranche unica come ora o a rate? A rate, diceva la bozza. Ma forse ci sarebbe stato un ripensamento. Forse, ovvero incertezza e desiderio di fuga.
Fuga degli statali. Secondo quanto si sapeva la «tagliola» della manovra governativa prevede che i lavoratori che andranno in pensione riceveranno la liquidazione rateizzata in tre anni. Secondo le disposizioni solo le liquidazioni di circa 24mila euro verrebbero pagate in un'unica soluzione. Ma si tratterebbe di casi isolati, per 35-40 anni di attività l'importo supera le 50 mila euro. La stragrande maggioranza delle buonuscite sarebbero rateizzate. Per questo motivo i lavoratori che hanno maturato l'anzianità di servizio, in particolare nella scuola, negli enti pubblici e tra i magistrati, stanno facendo domanda per andare in pensione prima dell'approvazione del provvedimento. «C'è il rischio di un grande spoyl sistem ma si pongono anche problemi di funzionamento dell'amministrazione» dice il vice presidente della Cida-Funzione pubblica Antonio Zucato.
Riforma bloccata. La stessa riforma Brunetta per incentivare il merito viene di fatto bloccata da due misure: il blocco delle retribuzioni dal 2010 al 2013 e le misure sulla dirigenza «che fanno si - spiega Michele Gentili della Cgil - che anche i dirigenti che raggiungono gli obiettivi prefissati possono essere rimossi dall'incarico senza garanzie della retribuzione percepita». La fuga degli statali «è un fenomeno che può diventare allarmante» dice Baratta segretario della Cisl.
Stipendi salassati. Ma nel settore pubblico sarà la scuola a pagare un prezzo molto salato. Un dossier della Flc-Cgil mette in evidenza che gli effetti della manovra con il blocco dei contratti del settore 2010-2012 faranno perdere ai lavoratori circa 3000 euro l'anno. La perdita media alla fine dei tre anni oscillerà tra i 1508 euro nella scuola, i 2166 euro nella ricerca e i 3000 euro nelle accademie e i conservatorri. Il risparmio su base annua, previsto dall'applicazione al settore scuola del blocco degli scatti di anzianità, sarà di 340 milioni. Secondo la Flc il blocco dell'anzianità riguarda 254 mila dipendenti tra docenti, educatori e personale tecnico e amministrativo. Ogni progressione di carriera viene così allungata di tre anni: un dipendente con anzianità di servizio di 5 anni per passare alla fascia successiva anzichè tre anni dovrà aspettarne 6, con perdite secche di salario.
Mani nelle tasche. Nei tagli agli enti locali, dice Massimo D'Alema, «c'è tutta l'ipocrisia ed il cinismo di dire che non si mettono le mani in tasca agli italiani il che è veramente una bugia».

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