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Pescara, 20/04/2026
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Data: 29/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Rischio di pedaggio». La Cna lancia l'allarme per la Teramo-Mare. Nessuna conferma. Il sindaco: «Mi sembra strano, verificherò»

TERAMO. Un pedaggio per percorrere la Teramo-mare. La superstrada che collega la città alla costa rientra tra le arterie italiane, attualmente gratutite, per le quali il governo avrebbe previsto l'introduzione di una tariffa.
Si tratta di una delle misure anticrisi previste dal ministro delle Finanze Giulio Tremonti e che in Abruzzo coinvolgerebbe anche l'Asse attrezzato di Pescara. A segnalare la possibilità dell'applicazione della tariffa alla Teramo-mare è Renato Giancaterino, responsabile regionale della Fita Cna. «C'è il rischio che oltre all'Asse attrezzato Chieti-Pescara», sottolinea, «anche la superstrada Teramo-mare finisca nell'elenco delle strade soggette al pagamento di un pedaggio». La quesitone, però, non è ancora definita. Secondo Giancaterino è stata diffusa una lista "ufficiosa e relativa a una dozzina di raccordi autostradali". L'elenco, dunque, potrebbe essere più ampio e in Abruzzo comprenderebbe anche la Teramo-mare. «La misura decisa dal governo», afferma il responsabile regionale della Fita Cna, «rischia di produrre effetti in serie, penalizzando le imprese dell'autotrasporto, le famiglie, i pendolari, le attività commerciali ma anche l'ambiente». L'introduzione del pedaggio avrebbe ricadure negative anche sulla viabilità. «Poco si riflette sul fatto che il pagamento», prosegue Giancaterino, «finirà per riversare dosi massicce di traffico lungo le strade vicine che attraversano centri abitati e risultano del tutto non indonee ad affrontare la prevedibile massa di auto che vi affluiranno».
Nel caso della Teramo-mare il pericolo è che gli automobilisti non intenzionati a versare il pedaggio tornino a intasare la Statale 80 con un balzo all'indietro di parecchi anni. Giancaterino sollecita dunque «una decisa mobilitazione delle istituzioni locali, della Regione e Province affinchè questo provvedimento sia rivisto». Al momento, però, il Comune non ha ricevuto alcuna comunicazione sulla possibiilità di sottoporre a pedaggio la superstrada di proprietà dell'Anas.
«Mi sembra strano», afferma il sindaco Maurizio Brucchi, «quella è un'arteria provinciale: verificherò se è effettivamente così». Il primo cittadino non si sbilancia. «Se fosse vero, non serebbe certo una bella cosa», conclude, «d'altronde le misure adottate dal governo servono a combattere la crisi internazione e qualche parte i soldi vanno presi». L'applicazione del pedaggio creerebbe comunque grossi disagi a chi percorre la Teramo-mare ogni giorno e già sopporta il parziale restringimento della carreggiata franata oltre un anno fa. La superstrada andrebbe riaperta completamente prima d'ipotizzare il pedaggio.

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