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Data: 30/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tasse, «sono ancora poche le garanzie». Trasatti, Cgil: «Dipendenti e pensionati danneggiati. Il territorio si ribelli e Chiodi mantenga gli impegni»

Titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo, con volume d'affari non superiore a 200 mila euro: la sospensione delle tasse sarà prorogata fino a fine anno solo per loro, sempre che l'articolo 39 della manovra correttiva dei conti pubblici predisposta da Tremonti sia confermato in questi termini dopo l'ok di Napolitano e il passaggio al Parlamento. Per tutti gli altri cittadini il pagamento delle imposte ricomincerebbe dal primo luglio. La restituzione di quanto non versato, invece, è prevista senza differenze dal 1 gennaio 2011, al cento per cento e in sessanta rate. Si tratta pur sempre di una bozza tutta da confermare, ma le polemiche già divampano. Il commento più critico, così come è stato a livello nazionale per l'intera manovra, è della Cgil. Il segretario provinciale, Umberto Trasatti, è andato giù duro: «I lavoratori dipendenti, ai quali verrà anche bloccato il contratto, e i pensionati, sono i più danneggiati. Noi avevamo chiesto la proroga per tutti e la restituzione alla pari rispetto a ciò che era successo per le altre regioni, come Marche e Umbria, dove il recupero è cominciato dopo dodici anni, al 40% e in 120 rate. Di fronte a una vicenda come questa il territorio deve ribellarsi e pretendere dal presidente della Regione, che fa da tramite con il Governo, una modifica sostanziale della bozza». Trasatti ha specificato che in base a quanto previsto nell'ipotesi del Governo si dovranno restituire sia l'Irpef che i contributi Inps, «un vero e proprio salasso». «Purtroppo - ha detto il segretario della Cgil - il reddito medio di questo territorio è attorno ai 20 mila euro. Se fosse confermata l'intenzione del Governo dal 1 gennaio 2011 si passerebbe da una retribuzione media di 1.000-1.100 euro a circa 800. Ho molti dubbi che questo possa significare rilanciare l'economia». La Cgil, ovviamente, giudica positivamente la sospensione per autonomi e imprese, ma chiede con forza un allargamento dei benefici: «Se qualcuno produce beni e servizi - ha detto Trasatti-, qualcuno poi li deve acquistare. Se i cittadini non hanno le risorse il provvedimento non ha senso. La politica deve rispettare gli impegni presi nei confronti di questo territorio». Trasatti ha chiamato a raccolta tutte le associazioni e gli enti che firmarono la bozza, fatta propria anche da Gianni Chiodi, con la quale si chiedevano la sospensione per tutti, la restituzione come nelle Marche e anche incentivi per le imprese.
Più "morbido" il giudizio del Pd. Per il deputato Giovanni Lolli «la sospensione per autonomi e imprese è pur sempre un passo avanti meglio di niente», ma comunque una misura «ancora lontana da quello che si chiede». Ovvero «una sospensione per tutti o almeno con un preciso criterio sociale che possa sostenere chi è in difficoltà». «La scelta di discriminare i cittadini - ha aggiunto Lolli - è sottoposta comunque a una valutazione di costituzionalità. Sulla restituzione, invece, l'unico aspetto positivo è che ci sono ancora sei mesi per continuare la battaglia e chiedere un trattamento uguale a quello di altre regioni». Lolli ha comunque rivelato che «qualche spiraglio c'è». I prossimi giorni, in tal senso, saranno quelli decisivi.

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