Pd e Idv all'attacco: la Regione blocchi il progetto di tariffe
PESCARA. «Questo pedaggio rappresenterebbe la tassa più pesante degli ultimi venti anni imposta agli abruzzesi». Moreno Di Petrantonio, consigliere comunale pescarese del Pd, dà voce allo scontento dell'opposizione verso la prospettata introduzione - da parte della Manovra finanziaria del governo - di tariffe per l'Asse attrezzato Chieti-Pescara.
L'esponente dell'opposizione di centrosinistra ha invitato ieri il sindaco, Luigi Albore Mascia (Pdl) e la sua giunta «ad attivare tutte le iniziative più idonee e opportune presso la Regione Abruzzo e il governo nazionale coinvolgendo anche la Provincia di Pescara affinché venga bloccato il provvedimento che introduce il pedaggio sull'Asse attrezzato Chieti-Pescara per gli effetti disastrosi che tale provvedimento avrebbe inevitabilmente sull'economia della nostra città».
«I consumatori e la cittadinanza tutta», dice Di Pietrantonio, «vivono questa imposta come un ulteriore prelievo forzato da parte del governo che aveva promesso riduzione di tasse e invece addirittua introduce un ulteriore tassa per tornare a casa o andare a lavorare». «Il governo», argomenta ancora il consigliere comunale del Partito democartico, «ha previsto tagli anche nei confronti della Regione Abruzzo per circa 200 milioni di euro in meno per quanto riguarda i trasferimenti di fondi Stato-Regione. La Regione Abruzzo ha già previsto forti tagli o addirittura cancellazioni di risorse per quanto riguarda l'area di Pescara e provincia».
Di Pietrantonio ricorda, poi, che «già è in atto una forte preoccupazione e protesta da parte di tutte le associazioni di categoria per le invitabili ripercussioni negative che questa nuova tassa avrà sulle attività produttive ed economiche di tutta l'area metropolitana di Pescara. La città di Pescara, in particolare, sicuramente risulterebbe la più colpita da questo provvedimento in quanto meta preferita da parte dei consumatori per quanto riguarda i settori del commercio, dei servizi e delle attività turistico-balneari».
Contro l'introduzione dei pedaggi sull'Asse attrezzato si schiera anche l'Italia dei valori. «La manovra finanziaria, è vero, non toccherà le tasche dei cittadini», ironizza Augusto Di Stanislao, parlamentare abruzzese dell'Idv, «ma Berlusconi si è dimenticato di dire chi sono questi cittadini. Non sono di certo i pendolari che utilizzano l'Asse attrezzato quotidianamente più di una volta per andare a lavorare, gli automobilisti. Ho paura che questo sia solo l'inizio. Durante i lavori parlamentari, l'Italia dei valori farà tutto ciò in suo potere perché questa manovra non incida affatto sui cittadini e io nell'ambito della contromanovra che presenteremo ho già inserito l'abolizione di questa assurda tassa ulteriore per gli italiani e gli abruzzesi».
Secondo Antonio Castricone, segretario provinciale di Pescara del Pdl, i pedaggi dell'Asse attrezzato sarebbero una «tassa superiore all'Ici».
«I cittadini che utilizzano l'Asse attrezzato per andare a lavorare o studiare pagheranno qualcosa come 50 euro al mese a causa dell'assenza di coraggio del Pdl locale», dice Castricone. «Abbiamo di fronte a noi un Pdl inginocchiato, incapace di alzare la voce per difendere il suo territorio e che scarica sui cittadini questa sua incapacità».