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Data: 31/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tasse, manifestazione davanti a Montecitorio. La proposta del presidio permanente: mille carriole a Roma per dire no al versamento dei tributi

Mille carriole a Roma, davanti a Montecitorio, per dire no alle tasse. Questa la proposta giunta ieri dal tavolo dei tributi in occasione dell'assemblea cittadina tenutasi nel tendone di piazza Duomo. La grande manifestazione contro le tasse dovrebbe tenersi sabato 19 giugno; questa è stata infatti la data proposta ieri. L'evento sarà preceduto da un momento di sintesi in programma per domani alle 17.30 sempre all'interno del presidio permanente di piazza Duomo organizzato dal movimento delle carriole. All'incontro sono stati invitati, fra gli altri, il Comune dell'Aquila, i Comuni del cratere, l'amministrazione provinciale, i sindacati, le associazioni di categoria, Inps, Inail, Equitalia e Agenzia delle entrate. Sarà l'occasione per tornare a parlare della piattaforma sulla detassazione che può essere sintetizzata in 5 anni di congelamento di tutti i pagamenti per dare modo ai cittadini di risalire la china. Secondo il tavolo delle tasse, la bozza di manovra siglata dal governo è anticostituzionale. «Non può essere fatta una differenziazione verticale tra i contribuenti - ha spiegato il tributarista Luigi Fabiani -. Non si può distinguere fra lavoratori autonomi e dipendenti. Inoltre è errato calcolare lo sbarramento sul volume d'affari e non sul reddito. Esistono categorie di lavoratori che, pur avendo un volume d'affari (totale fatture) elevato, ha un profitto molto contenuto. Noi proponiamo uno sbarramento a scaglioni di reddito. Inoltre non è chiaro quale sia l'anno di base su cui calcolare la nuova contribuzione se il 2008 oppure il 2009».
Il clima, poi, si è fatto infuocato all'interno del tendone quando ha preso la parola l'architetto Antonio Perrotti del movimento delle carriole. «Si continua a registrare una evanescenza delle istituzioni - ha esordito -. C'è forse il disegno strategico di svilire questa città. Perfino la perimetrazione del centro storico è stata fatta per consentire nuove operazioni immobiliari. C'è poi una voluta confusione di ruoli con Gianni Chiodi, commissario uno e trino. Ci stanno facendo giocare agli aggregati solo per perdere tempo. I piani di recupero già ci sono: ci sono studi accuratissimi fatti dall'Università. Domenica prossima allestirò una bancarella in piazza Duomo per distribuire gratuitamente i piani di ricostruzione». Si è parlato poi delle aree a servizio "sparite" dai 19 quartieri del progetto Case in seguito alla rimodulazione con il caso emblematico di Bazzano oggetto di un ricorso al Tar da parte del Comune dell'Aquila. Questi e altri argomenti saranno contenuti in un documento che sarà sottoposto all'assemblea permanente dei cittadini. Oggi la questione centro storico, invece, sarà l'oggetto di un incontro fra il comitato del cuore della città e il sindaco Massimo Cialente. Anche ieri intanto è andata avanti la raccolta di firme contro le tasse; si tratta di un'altra iniziativa portata avanti dal movimento delle carriole che da 15 "maledette domeniche" prova a coinvolgere gli aquilani narcotizzati a causa del sisma. Ieri non ci sono state iniziative eclatanti, era tuttavia in distribuzione un volantino di sintesi delle attività messe in campo dai carriolanti. Un movimento, si diceva, «nato da uno stato d'animo: l'indignazione scaturita dopo aver appreso che alcuni imprenditori la notte del 6 aprile ridevano». Il 14 febbraio gli stessi cittadini indignati sono scesi in piazza per la prima volta. Si sono riappropriati della città, hanno appeso alle transenne le chiavi delle loro case, hanno forzato il blocco della zona rossa, hanno tolto le macerie dal centro storico. Poi hanno fatto i reporter. Ora il movimento si è trasformato, si è quasi istituzionalizzato. La pausa di ieri forse è servita anche per capire dove vogliono arrivare le carriole. Per il momento a Roma. Poi chi lo sa.

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