Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.463



Data: 01/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Tasse, stesso trattamento delle altre regioni». Pezzopane: «Basta mediazioni al ribasso, Chiodi alzi i toni». Il governatore oggi a Roma

Il Pd alza i toni della polemica, Gianni Chiodi corre oggi a Roma per convincere il Governo ad "allargare" i benefici. Sono giorni decisivi, questi, per capire se la sospensione del pagamento delle tasse ci sarà, a chi sarà diretta, quanto durerà. Di certo c'è che la bozza contenuta nella manovra-Tremonti, l'unica al momento disponibile, non convince. L'ha detto chiaro e tondo il Pd, che ieri al gran completo ha alzato notevolmente il tono della critica. La proroga della sospensione solo per autonomi e titolari d'impresa con giro d'affari inferiore a duecentomila euro è considerata assolutamente iniqua e insufficiente. Ma soprattutto stona con quanto accaduto in altre situazioni simili: Umbria, Marche, ma anche Molise, dove la restituzione di quanto non pagato è cominciata dodici anni dopo, parzialmente (40%) e con una dilazione lunghissima (120 rate). Quello che il territorio chiede, dunque, è lo stesso trattamento. «Per noi - ha detto Stefania Pezzopane - la questione tasse, imposte e crisi economica del territorio continua ad essere un grande argomento nazionale. Il presidente della Regione, nella sua doppia veste, non deve accettare mediazioni che sono poi vere e proprie capitolazioni, cedimenti assurdi che possono determinare un aggravamento della situazione economica e sociale. Chiodi è chiamato ad alzare il tono e non a dirci che Giulio (Tremonti, ndr), come viene chiamato insopportabilmente negli incontri, non vuole. Basta con i giochetti. Non possiamo accettare la storia delle "richieste possibili": qui dobbiamo considerare possibile solo quello che è accaduto in Umbria e Marche». La Pezzopane ha lanciato l'idea di una tassa di scopo che colpisca i redditi più alti per finanziare le misure pro-terremoto. Il deputato Giovanni Lolli ha allargato la questione: «Nei documenti predisposti finora da comitati, associazioni e Consiglio comunale, si chiedono cose ragionevoli. In parte al Governo, come per le tasse, ma anche alle banche, perché si ricominceranno a pagare a luglio anche i mutui, caricati degli interessi. Gli istituti di credito devono sospendere la riscossione per immobili inagibili o di proprietà di persone che non hanno lavoro. Sospensione che deve essere valida fino a quando gli immobili diventeranno agibili. Chiediamo inoltre la cancellazione di chi è stato iscritto nelle banche dati per i protesti e, dunque, si troverebbe nell'impossibilità di accedere a nuovo credito. Infine chiediamo uno sforzo anche ad Equitalia, che comincerà la riscossione a luglio. Servono almeno un paio di anni di "respiro"». Durissimo il consigliere comunale Vincenzo Rivera: «Basta costringere gli aquilani a elemosinare cose che invece spettano di diritto».
Oggi Chiodi sarà a Roma dove incontrerà esponenti del Governo nazionale. Il commissario si farà portavoce di quanto deciso dal Consiglio comunale della scorsa settimana e dal comitato per le attività produttive che si è costituito. Nel corso dell'incontro Chiodi riproporrà la questione legata alla proroga della sospensione del pagamento dei tributi dopo il 30 giugno nell'area del cratere. Alle 17,30, a piazza Duomo, il presidio permanente ha invitato enti e associazioni per avviare un confronto sul problema dell'economia, delle finanze e dei tributi.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it