Anche il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, è insoddisfatto dell'ipotesi di proroga della sospensione delle tasse che il Governo ha inserito nella manovra correttiva dei conti pubblici. Troppo poco che a beneficiarne, tra l'altro solo fino al 15 dicembre (con un'inspiegabile taglio di ulteriori quindici giorni rispetto a quanto previsto inizialmente nello stesso documento), siano solo autonomi e titolari d'impresa con volume d'affari fino a duecentomila euro. Le sue perplessità Chiodi le ha esternate ieri a Roma, dove ha incontrato, a Palazzo Chigi, esponenti tecnici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Protezione Civile e del Ministero dell'Economia. «Ho ribadito - ha detto il governatore - che la proroga della sospensione dei versamenti fiscali così come configurata non è sufficiente a sostenere le prospettive di rapida ripresa dell'economia aquilana. Nei prossimi giorni incontrerò anche i vertici politici di Governo ai quali esprimerò tutta la mia insoddisfazione». Il senatore del Pdl, Filippo Piccone, ha informato il commissario che nei prossimi giorni riunirà i parlamentari abruzzesi per concordare insieme le azioni da intraprendere nel corso dell'iter parlamentare. Un durissimo attacco è arrivato anche dal deputato Udc Pierluigi Mantini: «È chiaro che la manovra finanziaria penalizza gravemente i cittadini del terremoto poiché il limite stabilito per la proroga è troppo basso ed iniquo e costringe gran parte delle attività produttive a ripagare allo Stato le spese dell'emergenza. È una ingiusta discriminazione rispetto al trattamento riservato in passato ai terremotati di altre regioni ed è tanto più grave perché tradisce gli impegni assunti dal governo in una fase di assoluta carenza di risorse per la ricostruzione. Presenteremo emendamenti in parlamento in ossequio agli elementari principi di solidarietà che tutti dovrebbero sentire propri».
«Lo stato ha tagliato la corda. I soldi dell'emergenza sono finiti - ha detto ieri il sindaco Massimo Cialente -. Sono rimasti solo 122 milioni: con questi pagheremo le attività produttive, l'autonoma sistemazione e una parte dei puntellamenti. Mancano 350 milioni di euro per pagare i lavori fatti. Mi sono fatto carico del ruolo di vice commissario per tentare di risolvere i problemi. Tuttavia se continua così io non posso continuare a fare il vice commissario». Ieri all'assemblea cittadina (dove non c'erano, sebbene invitati, i sindaci del cratere) il sindaco ha annunciato che è ora di cambiare passo. Da piazza Duomo è stata rilanciata la proposta di una massiccia manifestazione non più a Roma, ma all'Aquila, sempre il prossimo 19 giugno. Tuttavia il tempo stringe: tutto dovrà essere fatto prima che il testo arrivi blindato alla Camera. Così questa sera in occasione di un'altra assemblea sarà stabilita la data della protesta. La Cgil ha lanciato un'altra mobilitazione per il 25 giugno in occasione dello sciopero generale nazionale di 8 ore. La vice presidente del consiglio provinciale Stefania Pezzopane ha sottolineato che tutte le istituzioni devono essere mobilitate. «Non è vero che chiediamo troppo ha detto -. Ci pensiamo ai nostri figli tra dieci anni? Sta stiamo perdendo la dignità andando con il cappello in mano». «Vogliamo dare uno smacco all'Italia? ha tuonato Marco Valeri del coordinamento carriole - Mettiamocela noi una tassa di scopo. Intanto sono salite a quota 22 mila le firme dei cittadini per la tassa di scopo. Infine ieri in Comune, durante la seduta della terza commissione, si è discusso degli effetti dell'ordinanza 3870, quella che stabilisce novità per autonoma sistemazione e ospitalità alberghiera. È certo che il Comune chiederà una proroga dei benefit, soprattutto per il Cas, anche oltre il 31 agosto, per chi ne avrà diritto.