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Pescara, 26/04/2026
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02/06/2010
Il Tempo - Edizione Abruzzo
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Il Comune punta sul no e il Governo cala l'Asse.Ufficializzazione tra 45 giorni, ma l'identikit di una «strada di km 14,7» non lascia margine al dubbio
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La lista nera sarà ufficiale fra un mese e mezzo, ma già oggi possiamo dire che l'asse attrezzato Chieti-Pescara rientra fra le strade a scorrimento veloce sulle quali scatterà il pedaggio. Lo si evince dal Decreto Tremonti nel quale viene tracciato un identikit dei raccordi autostradali che diventeranno a pagamento e per l'Abruzzo si parla di un asse lungo 14,7 chilometri, l'asse attrezzato appunto, mentre non ci sono ancora elementi per dire che anche la Teramo-Mare rientrerà nel provvedimento governativo. Nel frattempo monta la polemica a tutti i livelli. I pendolari si vedrebbero costretti a sborsare oltre 700 euro l'anno (una media di due euro al giorno) per utilizzare l'asse attrezzato. Non meno furibondi sono le associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani, per i quali l'asse viario assume un'importanza strategica. A livello istituzionale, il Consiglio comunale di Pescara ha approvato all'unanimità un significativo ordine del giorno che dice un "no" secco al pedaggio. Ancora domenica sera, il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri usava toni rassicuranti dopo aver avuto un colloquio con il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, parlando di «un'ipotesi lontana», ma ieri lo stesso Sospiri ha fatto marcia indietro, prendendo atto della situazione: «Se fosse applicato, questo provvedimento avrebbe il sapore di una nuova gabella per i cittadini, insopportabile in un momento così difficile nel quale già si chiedono altri sacrifici. Il Pdl pescarese è assolutamente contrario all'introduzione del pedaggio sull'asse attrezzato, così come all'aumento e all'introduzione di nuove tasse sui cittadini abruzzesi e pescaresi». Il Pd, che aveva tuonato fin dal primo giorno in cui era stata paventata l'applicazione del provvedimento, ha annunciato il lancio di una petizione popolare contro l'asse attrezzato a pagamento. «Siamo di fronte alla tassa più pesante degli ultimi vent'anni e questo rischio va assolutamente evitato. - ha ribadito il segretario regionale Silvio Paolucci - La nostra vuole essere una reazione civile alla burocrazia romana ed all'ignavia del Pdl abruzzese». Vediamo ora cosa stabilisce il comma 1 dell'articolo 15 del Capo IV (entrate non fiscali) del Decreto Tremonti, sottoscritto dal presidente della Repubblica "Entro 45 giorni, su proposta del ministro dei Trasporti, sono stabiliti criteri e modalità per l'applicazione del pedaggio su autostrade e raccordi autostradali in gestione diretta dell'Anas, in relazione ai costi di investimento, di manutenzione straordinaria e di gestione, nonché l'elenco delle tratte da sottoporre a pedaggio». Questo significa che quella parte del Decreto è stata confermata e adesso si tratta di vedere quale o quali strade in Abruzzo sono soggette ad esso. Secondo il sito dell'Anas Abruzzo (www.stradeanas.it) nella nostra regione esiste una sola strada inserita nell'ambito "Raccordi autostradali classificati come viabilità statale ordinaria" di 14,7 km, che corrisponde appunto all'identikit dell'asse attrezzato Chieti-Pescara.
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