Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.463



Data: 02/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Strutture commissariali, Chiodi si dice «sconcertato» dalle polemiche «Qui non ci sono stipendi d'oro».

L'AQUILA - Si dice «sconcertato» il governatore Gianni Chiodi dal caso, sollevato da Camillo D'Alessandro, capogruppo regionale Pd, sulle nomine e gli "stipendi d'oro" nelle strutture commissariali sulla ricostruzione dell'Aquila. «Eppure -continua Chiodi- in un comunicato stampa avevo fornito tutti i dettagli delle neonate strutture: funzioni, composizione e remunerazioni». In dettaglio: «Gli organi costituiti con il decreto 11, di fatto, lavorano dal momento del terremoto. La mia segreteria, come commissario per la ricostruzione, gestisce, dal 1. febbraio scorso, data del passaggio di consegne dalla Protezione civile nazionale, circa tremila pratiche mensili, alcune delle quali di particolare delicatezza in quanto riguardano i rapporti tra struttura commissariale e organi centrali dello Stato. Inoltre funge da raccordo con i Comuni del cratere e con gli altri enti interessati alla ricostruzione. Dal 6 aprile 2009 tutte le persone ad essa assegnate hanno lavorato su base volontaria, come molti altri dipendenti regionali e di tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte. L'impegno è fuori dall'ordinario: poco importa se le persone chiamate a supportare il commissario siano nate all'Aquila, ad Avezzano, Teramo o altrove».
Chiodi afferma che «tutte le persone chiamate alle strutture emergenziali non sono neoassunte ma già fanno parte della Regione, come dipendenti o collaboratori. Dunque io non posso incrementare l'organico con nuove persone: l'ordinanza 3833 me lo vieta, poichè posso avvalermi solo di personale regionale. Tale via è stata scelta proprio per risparmiare, in quanto non può essere riconosciuto uno stipendio ulteriore, ma solo le ore di straordinario effettivamente prestato per i dipendenti non dirigenti o un'indennità sostituiva per i dipendenti dirigenti per i quali non è previsto il pagamento delle ore di straordinario. Il decreto 11 non prevede tali incrementi, rimettendo alla mia discrezionalità la decisione di riconoscere l'attività straordinaria prestata».Sugli incrementi di retribuzione dei dirigenti Chiodi evidenzia che «le percentuali riportate dalla stampa sono sì a pagina 2 del decreto, ma contenute nella parte delle premesse e precedute dalla frase "il commissario può". Tale facoltà non è stata esercitata».
Quanto alla cancellazione della norma dell'articolo 3 del decreto 7 sulla facoltà di accesso agli atti da parte della Commissione tecnico-scientifica, «il presunto "giallo" è facilmente svelato: dopo una prima stesura abbiamo preferito eliminare tale possibiltà per la Commissione perchè l'ordinanza che ne prevede la costituzione non è chiara sulla portata della relativa funzione; e perchè la Commissione stessa, da me nominata, non avrebbe potuto svolgere serenamente (e in modo indipendente) il compito di controllare organi che al commissario fanno riferimento. Il controllo deve necessariamente essere esercitato da un organo davvero terzo. Del resto ho emanato un decreto correttivo pubblicato sul Bura e sul sito internet della ricostruzione».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it