Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.463



Data: 04/06/2010
Testata giornalistica: Prima da Noi
«Federconsumatori ostaggio del Pd». Boyer (Cgil) scrive a Trefiletti «stanno distruggendo l'associazione».

ABRUZZO. Novità in casa Federconsumatori: dentro Marino Roselli e Donato di Matteo. Boyer (Cgil) s'infuria e scrive a Trefiletti: «stanno distruggendo l'associazione».

Federconsumatori «si rinnova» e la Cgil s'arrabbia. Salgono sul treno regionale dell'associazione dei consumatori anche due guest star della politica di ieri, oggi ritiratisi a vita privata, Marino Roselli (non rieletto), ex presidente del Consiglio regionale nell'era Del Turco e Donato di Matteo (non candidatosi), ex assessore.
Ma Mario Boyer della Cgil, sindacato con il cui contributo è sorta Federconsumatori, contesta: «la nomenclatura politica pescarese ha preso di fatto nelle proprie mani l'associazione d'Abruzzo».
Tutto questo perchè leggendo la lista del nuovo direttivo sono saltati fuori anche Roselli e Di Matteo, indiscussi leaders del Pd con incarichi esponenziali sia nella Giunta che nel Consiglio Regionale. Troppo, sostiene Boyer, per entrare a far parte di una associazione che si definisce «libera e indipendente».
Roselli indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta di Spoltore, è uno storico esponente del Partito Democratico del suo Comune, poi passato al partito di Francesco Rutelli, Alleanza per l'Italia. Nel 2005 è stato eletto per la prima volta alla Regione, risultando il più votato in Abruzzo con quasi 16.000 voti.
Fondamentale per la sua campagna elettorale l'appoggio dell'ex sindaco Luciano D'Alfonso. Alle scorse regionali, quando l'ex primo cittadino era ormai uscito di scena, Roselli è rimasto fuori.
Donato Di Matteo, invece, ex assessore regionale sempre con Del Turco, venne scartato dal suo stesso partito di riferimento alle Provinciali del 2009 per stringere un'alleanza con l'Italia dei valori, altrimenti impossibile da realizzare. A Di Matteo, che vantava un ricco serbatoio di voti in alcuni paesi della provincia, venne promessa la vice presidenza, in caso di vittoria della Allegrino.
Adesso entrambi, lontani dalla scena politica 'ufficiale' si trovano nel direttivo di Federconsumatori, insieme a Roberto Cinelli, Giuseppe Pomponio, Alessandro Palucci, Luigi Collevecchio, Ilaria Velluto, Lidia Savanna, Domenico Velluto, Tino Di Cicco, Rita Del Campo e Raffaella Pozzi. Presidente onorario è invece l'ex senatore Pci, Nevio Felicetti, 84 anni, anche lui molto vicino all'ex sindaco D'Alfonso tanto che dopo l'arresto chiese in un gremito teatro Sant'Andrea «magistrati fate in fretta, non potete tenere una città sulla graticola».
Ma le nuove presenze all'interno del direttivo agitano i sonni di Boyer. «Questa operazione politica», scrive a Trefiletti, «viene direttamente avallata (con vero e proprio bisticcio di parole) dal vicepresidente Avallone. Non si può interpretare diversamente, salvo passare per imbecilli».
«Scorrendo l'insieme dei componenti del nuovo organismo dirigente in questione», continua Boyer, «appare evidente che la Federconsumatori di Pescara è retta da un monocolore Pd, una sorta di sequestro partitico davvero asfissiante per una associazione che voglia presentarsi come libera e pluralista».
L'esponente della Cgil chiede a Trefiletti di intervenire per far uscire l'associazione da questo «"bagno di rinnovamento" cui è stata sottoposta, sfigurata nella sua immagine di grande organizzazione sociale autonoma dai poteri economici e politici, e solo in quanto tale credibile e affidabile presso la cittadinanza dei consumatori».
Per Boyer, («io sono un uomo della Cgil»), non è tollerabile «che alcuno distrugga dalle fondamenta un soggetto sociale dai compiti democratici così rilevanti e decisivi, quale la Federconsumatori, che la nostra comune Organizzazione sindacale di appartenenza la Cgil, appunto, ha ritenuto di dover promuovere e in cui ci intestardiamo a volerci riconoscere».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it