No all'introduzione del pagamento del pedaggio per gli automobilisti che percorrono l'asse attrezzato. Lo hanno detto per la prima volta insieme «nell'esclusivo ibnteresse della città» il capogruppo del Pdl Vincenzo Ginefra e quello del Pd Alessio Di Iorio. E così ieri mattina, in forza di una battaglia comune, ecco che hanno redatto un ordine del giorno «condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio che verrà discusso e approvato venerdì prossimo». «Questo documento - aggiungono - rappresenta un importante segnale politico di convergenza su temi di forte interesse pubblico, al di là degli schieramenti».
Ed ecco il testo; premesso che l'Asse è il principale collegamento che unisce le due province e i due comuni di Chieti e Pescara; preso atto che è in atto una forte preoccupazione e protesta da parte di tutte le Associazioni di categoria per le inevitabili ripercussioni negative che questo nuovo provvedimento avrà sulle attività produttive e economiche di tutta la zona industriale della Val Pescara; e che tale raccordo viene utilizzato da parecchi pendolari; i due capigruppo scrivono: «Invitiamo sindaco e Giunta ad attivare tutte le iniziative più idonee e opportune presso l'Anas, il Governo Nazionale, la Regione coinvolgendo anche la Provincia di Chieti affinché l'Asse venga escluso dall'elenco dei raccordi autostradali da sottoporre a pedaggio. Inoltre si invita il Parlamento e i Parlamentari abruzzesi tutti a modificare la norma che autorizza il governo a sottoporre a pedaggio sull'Asse».