L'AQUILA. «Solidarietà e vicinanza» al prefetto dell'Aquila, Giovanna Iurato, per le accuse rivoltele da alcuni esponenti dell'Italia dei valori, è stata espressa ieri dal presidente della Regione, Gianni Chiodi. «Da garantista convinto e da uomo delle istituzioni», Chiodi tiene a ribadire che nessun cittadino italiano può essere ritenuto colpevole se prima non viene giudicato. «Non è più tollerabile che in nome di logiche esclusivamente politiche», ha affermato, «si continui a minare la credibilità della persone e la funzionalità delle istituzioni invocando una cultura del giustizialismo che non ci appartiene». Nel ribadire la piena fiducia nella magistratura inquirente, Chiodi si dice convinto che la Iurato «saprà dimostrare la piena estraneità agli episodi che le vengono contestati e potrà, in questo modo, iniziare con la necessaria serenità, il suo delicato cammino alla guida di una prefettura chiamata ad affrontare problemi di enorme difficoltà».