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Pescara, 22/04/2026
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Data: 05/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alleati rissosi, consigli a vuoto: amministrazione verso la paralisi.

MONTESILVANO - L'euforia per l'amministrazione Cordoma è durata poco: all'indomani della festa per il parco della libertà, un'opera felice nella città del cemento, la situazione si è fatta di nuovo pesante. In consiglio è venuto a mancare il numero legale per le assenze dei consiglieri di maggioranza, per cui l'opposizione ovviamente ha abbandonato l'aula e la seduta è stata sospesa. Per la seconda volta, insomma, a distanza di qualche settimana l'amministrazione, già di per sé claudicante, è scivolata sulla classica buccia di banana. Un episodio che letto in chiave politica la dice lunga sulla salute dell'esecutivo in carica, affetto da patologie antiche. Come dire che ai vecchi problemi (l'aver imbarcato in giunta uomini della precedente legislatura) se ne sono aggiunti di nuovi, come l'ultimo rimpasto che ha dato vita alla quarta giunta fra malumori più o meno manifesti. E come benzina sul fuoco arriva la bomba del rinvio a giudizio del primo cittadino.
E' chiaro che alla base di tanto malessere ci saranno faide interne, per cui - lascia intendere il consigliere dell'Udc Oscaro Biferi - è urgente aprire un tavolo politico con le segreteria dei partiti, per accertarsi del vero stato di salute della maggioranza. I problemi non si risolvono spostando l'orario di una seduta di consiglio, come aveva creduto il sindaco, fissando l'inizio dell'ultimo alle 20,30. Infatti le assenze dell'Udc (c'era solo Di Censo, mancavano Cozzi, Biferi e Parlione) e di Rialzati Abruzzo (non si sono presentati nè De Leonardis, nè Cipolletti) sono state determinanti per proseguire la seduta. Rifatto l'appello, è venuto fuori che la maggioranza contava 15 presenti, uno in meno del previsto e così le delibere sono tornate nei cassetti. «Non possiamo permettere che questi personaggi - spiega Cristian Odoardi (Prc) - continuino ad occupare certi posti. Noi invitamo il primo cittadino a dimettersi, perchè non faccia ulteriori danni alla città». «In tre anni - aggiunge il capogruppo del Pd Adriano Chiulli - questa giunta non ha realizzato nessun progetto di suo, vivendo solo di rendita». «All'inizio - rimarca Feliciano D'Ignazio il sindaco aveva annunciato l'istituzione dell'assessore alla trasparenza, ma non ne ha fatto niente». Pesanti anche le accuse di Giancarlo Cipolletti (Rialzati Abruzzo) sulle scelte dell'amministrazione che è priva di un programma unitario e condiviso.

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