A metà settembre, con la riapertura delle scuole, o giù di lì, le scale mobili "ripartiranno", ma solo in un senso di marcia cioè in salita. L'annuncio è del sindaco Umberto Di Primio, d'intesa con l'assessore Mario Colantonio. Hanno specificato che si tratta di una soluzione temporanea, resa possibile - ma non di più - dalla disponibilità di 400 mila euro, frutto di un fondo cassa di 150 mila e di 250 mila euro messi in bilancio dalla passata amministrazione Ricci per la manutenzione.
Intanto, il Comune ha stipulato una convenzione con La Panoramica per garantire viaggi gratuiti sulla linea 1 (quella che collega Sant'Anna all'ospedale clinicizzato) nella sola tratta di via Gran Sasso-largo Cavallerizza e questo proprio in considerazione che l'impianto di scale mobili è bloccato dal 22 maggio scorso «per una decisione sofferta e impopolare, ma inderogabile al fine di tutelare la pubblica incolumità», come hanno sottolineato gli amministratori.
Per fine ottobre, inoltre, è prevista anche l'entrata in funzione del tunnel pedonale Terminal bus-largo Barbella dove vanno realizzati (non erano stati previsti nella spesa) anche i taperulan (tappeti mobili) lungo i 150 metri di galleria. Ma secondo l'assessore Colantonio il tunnel pedonale non riesce a sostituire in toto le scale mobili per cui «in prospettiva, occorre decidere soluzioni alternative».
Tornando alle scale mobili, lo studio effettuato per conto del Comune dal gestore responsabile della sicurezza evidenzia la seguente situazione: 1) per il ripristino totale dell'impianto servono 725 mila euro più la manutenzione; 2) per la installazione di nuove scale mobili in sostituzione delle vecchie servono 2 milioni circa e 8 mesi di tempo di realizzazione. Altre soluzioni alternative, ipotizzate dallo studio tecnico: una funicolare oppure una ferrovia a gremagliera, un ascensore inclinato, un ascensore verticale che parte da dentro il tunnel con una spesa enorme e tempi di realizzazione di due anni.
«Tutti i costi di realizzazione sono considerevoli per cui il problema merita una attenta valutazione», hanno affermato sindaco e assessore. Aggiungendo: «Comunque, sia convinti che per tempistica e capacità di trasporto, la scala mobile rimane sicuramente la migliore soluzione per la mobilità pedonale. Questa amministrazione che ha ereditato problemi enormi lasciati andare, non risolti dalla precedente, garantisce che restituirà un impianto valido per la città, soprattutto duraturo e ben tenuto».