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Pescara, 26/04/2026
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Data: 05/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Crollo della facoltą di Ingegneria, l'Universitą chiede nove milioni. L'udienza preliminare rinviata al 25 giugno: sette gli indagati.

Č stata rinviata al 25 giugno l'udienza preliminare per il crollo della sede della facoltą di ingegneria dell'universitą dell'Aquila, filone della maxi inchiesta sul terremoto nell'ambito del quale la Procura ha chiesto al Gup il processo per sette indagati con l'ipotesi di reato di disastro colposo. Il motivo del rinvio č collegato alla richiesta dei difensori dei sette indagati per disastro colposo di un incidente probatorio per integrare la relazione tecnica alla base dell'accusa formulata dalla Procura che, secondo i legali in questione, presenterebbe degli elementi contestabili. Nonostante il no del Pm, Fabio Picuti, il Gup, Giuseppe Grieco, l'ha concesso, nominando come tecnico l'ingegner Paolo Venditti di Avezzano, esperto di questioni sismiche. Nel corso dell'udienza, alla quale era presente anche il procuratore capo Alfredo Rossini, sono state presentate due costituzioni di parte civile: l'Universitą dell'Aquila ha chiesto un risarcimento di oltre 9 milioni di euro complessivi, 5.6 milioni di euro per i danni patrimoniali e 4 milioni per i danni non patrimoniali, in particolare per le mancate iscrizioni dopo il crollo; l'associazione Onlus "Cittadinanzattiva" ha chiesto un risarcimento di 100 mila euro. Le due costituzioni sono state contestate dai legali difensori, in particolar modo dagli avvocati Giulio Agnelli e Raniero Marinucci del Foro dell'Aquila.
Sotto accusa ci sono i progettisti architettonici Gian Ludovico Rolli, 77 anni, di Roma; Giulio Fioravanti, 65 anni, di Roma; il progettista delle strutture, Massimo Calda, 61 anni, di Bologna; l'ingegnere Carmine Benedetto, 45 anni, nato all'Aquila e residente a Cossombrati (Asti); il direttore tecnico di cantiere, Ernesto Papale, 57 anni, nato a Roma e residente a Monterotondo; il direttore dei lavori, Sergio Basile, 76 anni, nato all'Aquila e residente a Roma, presidente della commissione di collaudo statico e tecnico amministrativo per conto dell azienda committente; Giovanni Cecere, 80 anni, nato a Roma e residente a Terni. La Procura della Repubblica (le indagini sono state svolte dal Corpo forestale dello Stato) parla di «progetti incompleti dove mancavano dettagli architettonici e costruttivi relativi all'ancoraggio e all'appoggio delle coperture inclinate e mancato controllo». Avanzati anche rilievi di «carenze e omissioni progettuali, di errori di esecuzione delle opere, di cattiva vigilanza». Ai sette indagati č stato contestato il reato di cooperazione colposa nel crollo di costruzioni.

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