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Pescara, 28/04/2026
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Data: 05/06/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione nazionale
Una Regione di dirigenti d'oro. Freno alle spese Giuliante (Pdl) propone un intergruppo bipartisan che lavori per tagliare i costi. Nell'ente il rapporto è di 1 ogni 11 dipendenti. Alcuni raggiungono una retribuzione annua di 160mila euro

L'AQUILA Riduzione dei costi della politica, tagli alle spese superflue, riduzione di indennità di consiglieri e dirigenti. Anche in Regione il dibattito esploso sullo spinoso argomento, emerso in tutta la sua urgenza dopo il dramma economico-finanziario della Grecia e le restrittive misure annunciate nella finanziaria del Governo, sembra esssere giunto a un punto di svolta. La proposta arriva dal consigliere di maggioranza Gianfranco Giuliante che, assumendo una posizione «personale e non in qualità di capogruppo del Pdl», lancia una proposta: creare un "intergruppo" bipartisan all'interno dell'Emiciclo per ridisegnare la governance della Regione Abruzzo. «Non è solamente un problema di stipendi dei consiglieri - afferma Giuliante -. Il risparmio ottenuto dalle riduzione delle indennità sarebbe una goccia nel mare rispetto all'intero assetto regionale che ha costi enomri, come quello delle consulenze per le annualità 2008-2009 che sono costate alle casse della Regione circa 9 milioni di euro». L'obiettivo dell'intergruppo, al quale informalmente avrebbero già aderito diverse formazioni politiche, è chiaro: lavorare per tagliare i costi del personale, accorpare enti e società a partecipazione pubblica e, soprattutto, porre un freno alle spese per i dirigenti, tutti al massimo della retribuzione e numericamente sproporzionati rispetto ai dipendenti o ai cittadini. «La Regione Abruzzo - spiega Giuliante - ha 121 dirigenti su un totale di 1300 dipendenti, per un rapporto di un dirigente ogni 11 lavoratori. Un dirigento ogni 11mila abitanti, in Lombardia ve n'è uno ogni 47mila. Alcuni dirigenti raggiungono una retribuzione annua di 160mila euro lordi». L'esponente del Pdl pone anche un esempio, relativo all'Arta, l'agenzia regionale per la tuteala ambientale. «L'Arta ha 28 dirigenti, su circa 200 dipendenti. Il rapporto 1 a 7 è imbarazzante. L'Agenzia spende per gli stipendi dei dirigenti circa 3 milioni di euro annui e se sommiamo i dirigenti e i dipendenti dell'Arta con quelli regionali, il rapporto diviene uno a 10. In Abruzzo c'è un dipendente regionale ogni 1000 abitanti: sempre in Lombardia se ne conta uno ogni 3100 circa». Giuliante ha poi spiegato di aver posto all'attenzione il dato dell'Arta «solamente perchè altri non hanno risposto in merito alle richieste effettuate per conoscere il numero delle posisizioni dirigenziali e dei costi. Considerati questi dati e questi costi, la Regione dovrebbe essere un esempio di funzionalità, ma non è così. Per questo l'intergruppo, trasversale a tutte le forze politiche, è necessario. Una spesa pubblcia così ingente, capillare e deresponabilizzata è un costo non più sostenibile». Rimanendo in tema, infine, il presidente del Consiglio, Nazario Pagano, presenterà lunedì mattina il disegno di legge che taglia i costi indennità e vitalizi dei consiglieri regionali.

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