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Data: 05/06/2010
Testata giornalistica: Clickmobility
Genova. Esito negativo per la conciliazione: nuovo sciopero per Amt e Ami

Si è concluso con esito negativo il tentativo di conciliazione che ha visto impegnate le istituzioni, l'azienda dei trasporti e i sindacati.
Il personale di Amt e Ami incrocerà le braccia lunedì 14 giugno per quattro ore e le motivazioni sono raccolte in un comunicato ufficiale.
Uno sciopero che si sviluppa contro:
- la proposta di AMT S.p.a per la stesura di un nuovo accordo sindacale in materia di assunzioni fortemente penalizzante rispetto a quello vigente;
- l'esternalizzazione di parte del servizio da parte di AMT S.p.a nel caso in cui non si raggiungesse un nuovo accordo sindacale in materia di assunzioni;
- il rifiuto da parte di AMT S.p.a di procedere ad assunzioni di personale operaio specializzato per far fronte alla quantità di interventi da eseguire per la manutenzione del parco mezzi;
- la mancata accettazione assorbimento da parte di AMT S.p.a delle poche unità rimaste in AMI S.p.a in liquidazione, Società scissa di AMT S.p.a.
- il rifiuto da parte di AMT S.p.a di parificare i trattamenti normativi dell'ex personale della Ferrovia Genova-Casella assorbito da AMT S.p.a.
- la mancata assegnazione di attività remunerative da parte del Comune di Genova ad AMI S.pa. in liquidazione
- la mancata indicizzazione delle risorse da parte della Regione Liguria dedicate al trasporto pubblico locale, collegandole ai costanti aumenti dei costi per la produzione del servizio;
- i mancati interventi da parte del Comune di Genova a favore del trasporto pubblico locale e sul sistema di finanziamento del servizio di trasporto.
«La vertenza è aperta contro Amt, Comune e Regione, perché la situazione è davvero di crisi per quest'anno, anche se con una perdita di almeno un milione e mezzo di euro, si riesce ancora a chiudere - spiega Mauro Nolaschi della Faisa -. Ma dopo, senza interventi veri sul trasporto e soprattutto senza risorse?»

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