LANCIANO. Concessione dell'ex tracciato ferroviario alla Provincia e ai Comuni della costa in comodato gratuito fino al 31 dicembre 2007. Creazione di un consorzio che si occupa della gestione dell'area e del suo acquisto. Realizzazione di uno studio di fattibilità per indicare come utilizzare l'ex tracciato.
Sono i punti cardine, messi nero su bianco, dell'accordo raggiunto ieri in Provincia tra i dirigenti della Real Estate (la società che gestisce il patrimonio dismesso di Rfi), il presidente della Provincia Tommaso Coletti, il rappresentate della Regione, Lamberto Quarta, e i sindaci dei nove Comuni interessati dalla dismissione (Francavilla, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo).
«Siamo finalmente riusciti a formalizzare l'accordo per l'utilizzo dell'ex tracciato con la Real Estate, che ha accettato di concedercelo in comodato gratuito fino al 31 dicembre 2007», afferma Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, «sono due i punti più importanti previsti nell'accordo: la realizzazione del consorzio e lo studio di fattibilità. Il consorzio della Costa dei trabocchi, che comprende i rappresentanti di Provincia, Regione e dei nove Comuni si rapporterà con la Reale Estate», conclude Di Giuseppantonio, «si occuperà della gestione unitaria dell'ex tracciato e dei fondi necessari per l'acquisto».
Prima di diventare operativo, però, l'accordo dovrà essere ratificato dai 9 consigli comunali, e da quelli provinciale e regionale.
«Lo studio di fattibilità, affidato alla Provincia che si avvarrà della collaborazione dei Comuni», afferma il sindaco di San Vito, Teresa Giannantonio, «è una sorta di Prg della costa. Stabilirà punto per punto cosa realizzare. Per esempio i parcheggi o i punti ristoro, la pista ciclabile o i pontili».
La Real Estate ha concesso 180 giorni di tempo per presentare lo studio che sarà anche la base su cui calcolare il costo dell'area. «E' una seconda vittoria», aggiunge la Giannantonio, «dopo quella ottenuta con la sospensione dell'asta per la pinetina di Vallevò, ma dobbiamo metterci subito a lavoro se non vogliamo perdere l'occasione che abbiamo».