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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/06/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Mascitelli (Idv): con il Pdl nemmeno un caffè. «No all'intergruppo e commissione speciale d'inchiesta sulla sanità»

PESCARA. IL coordinatore regionale dell'Italia dei valori (Idv), Alfonso Mascitelli, boccia la proposta del capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliante, di creare un «integruppo» bipartisan in seno al consiglio regionale per ridisegnare la «governance» della Regione Abruzzo, al fine di ridurre i costi della politica.
«In Abruzzo, con questo centro-destra», dice Mascitelli, «l'Idv non è disponibile a nessuna intesa. Non siamo disponibili non solo a fare finte intese ma neppure a prenderci un caffè». Mascitelli poi annuncia che, martedì prossimo, l'Idv ufficializzerà «la richiesta di un nuovo intervento in Abruzzo della Commissione speciale di inchiesta del Sistema sanitario nazionale, perché mentre la vertenza di 1600 lavoratori del gruppo Villa Pini, nonostante le promesse, è ancora di fatto irrisolta e mentre aumentano le liste d'attesa e i disservizi negli ospedali pubblici, il governo nazionale ci riferisce che su 40 milioni di crediti da riscuotere, da strutture private, ne sono stati riscossi solo 700 mila e nel frattempo i budget ricontrattati sono decisamente più vantaggiosi rispetto all'accordo Stato-Regione siglato nel 2007».
Mascitelli, infine, accusa il presidente della Regione, Gianni Chiodi di non difendere «con forza gli interessi degli aquilani» e di diventare «anche complice di un vergognoso tentativo di spostarne le risorse altrove per finalità alquanto discutibili».
Ma gli attacchi a Giuliante non giungono solo dall'opposizione di centrosinistra, ma nache dall'interno del suo stesso partito, il Popolo della libertà.
Sul tema, sollevato dal capogruppo del Pdl, dei costi del personale dell'Arta, l'agenzia regionale dell'ambiente, interviene Daniela Stati.
«Se situazioni di sperpero ci sono state e persistono le abbiamo trovate e non create e abbiamo già trovato la ricetta per rimuoverle», spiega l'assessore regionale all'ambiente.
«Certamente nell'Arta, come in altri enti», prosegue la Stati, «qualcosa da rivedere esiste, ma questa maggioranza le ha trovato all'inizio della legislatura e sta lavorando per metterle a posto. Però il consigliere Giuliante, forse preso in questo momento da altri impegni e altre priorità, non avrà avuto modo di leggere la legge di riordino dell'Arta, che ha ricevuto da me qualche settimana or sono, all'indomani della sua approvazione in giunta. Anzi, oltre ad invitarlo a leggere il provvedimento, lo informo, nel caso non sia a conoscenza dei lavori delle commissioni, che il provvedimento in questione è all'esame della quarta commissione consiliare e con l'opposizione si sta ragionando serenamente e vi è una convergenza importante su un testo da portare in votazione prima possibile. Quindi già esiste quello che lui chiama "intergruppo", sulle cose da fare e non sul chiacchiericcio da copertina».

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