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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mascitelli, Stati e Di Bastiano: tutti contro Giuliante. Il coordinatore dell'Italia dei Valori, l'assessore e il consigliere Pdl respingono i rilievi e la proposta di "intergruppo"

L'AQUILA - Da centrosinistra e centrodestra tre "stop" a Gianfranco Giuliante.
Il coordinatore regionale dell'Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli: «Con questo centrodestra, l'IdV non è disponibile a nessuna intesa. La proposta Giuliante di costituire un intergruppo per le riforme, fatta da chi, oltre al ruolo di consigliere regionale, continua ad occupare il doppio ruolo di presidente del Parco nazionale della Majella (da che pulpito viene la predica!), serve soltanto a perdere tempo e a nascondere l'incapacità decisionale di un centrodestra immerso in una palude di discredito morale, in cui la frase di Verdini "Vai da Chiodi" è soltanto l'emblema di una diffusa rete di clientelismo e connivenze nei settori più vitali. Martedì ufficializzeremo la richiesta di un nuovo intervento in Abruzzo della Commissione speciale di inchiesta del Sistema sanitario nazionale. E intanto, mentre la manovra finanziaria ripresenta il rischio tasse per i cittadini colpiti dal terremoto, Chiodi non solo non difende con forza gli interessi degli aquilani ma diventa anche complice di un vergognoso tentativo di spostarne le risorse altrove per finalità alquanto discutibili».
Per l'assessore regionale Daniela Stati, «Giuliante in conferenza stampa, nella foga delle sue argomentazioni, ha detto qualche inesattezza, specie sull'Arta, in cui vi sono tanti bravi collaboratori e dipendenti, molti precari, che lavorano seriamente con uno stipendio normalissimo per la tutela dei cittadini. Certamente qualcosa da rivedere c'è, ma stiamo lavorando. Giuliante, forse preso da altri impegni e altre priorità, non avrà avuto modo di leggere la legge di riordino dell'Arta, che ha ricevuto da me qualche settimana or sono, all'indomani della sua approvazione in Giunta. Legge all'esame della IV Commissione consiliare: con l'opposizione si sta ragionando serenamente , quindi già esiste quello che lui chiama "intergruppo", sulle cose da fare e non sul chiacchiericcio da copertina. La riduzione del numero dei dirigenti dell'Arta è uno degli obiettivi che ci si è posti. Se situazioni di sperpero ci sono state e persistono (le abbiamo trovate e non create), abbiamo già trovato la ricetta per rimuoverle».
E il consigliere regionale Pdl Walter Di Bastiano. «Giuliante, non è vero che ci sono 121 dirigenti. Erano 120 quando questo governo regionale si è insediato. Li abbiamo subito ridotti, ora sono 108».

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