C'è anche la firma del senatore Franco Marini sulla petizione lanciata ieri dal Pd per dire no al pedaggio sull'asse attrezzato. «Lorenzo Sospiri stia tranquillo, noi i nostri parlamentari li abbiamo mobilitati e la presenza qui di Marini lo dimostra» ha commentato il consigliere comunale Enzo Del Vecchio, in controreplica al capogruppo del Pdl. Il comitato provinciale e regionale del Partito democratico si è ritrovato ieri all'ingresso del Ponte del Mare per manifestare contro quella che Moreno Di Pietrantonio ha definito "la tassa sui lavoratori": se passa la norma della finanziaria, i raccordi autostradali diventeranno a pagamento e l'asse attrezzato rientra fra questi. «Una tassa che potrebbe pesare sulle nostre tasche fino a 200 euro al mese» ha detto il segretario regionale Silvio Paolucci. I pescaresi non si sono fatti pregare: circa 600 le firme raccolte.
«Il governo nazionale aveva assicurato che avrebbe tagliato i costi della casta per rilanciare l'economia - ha dichiarato Stefano Casciano, segretario cittadino Pd -. Questo pedaggio, in realtà, toglierà 9 milioni di euro al mese agli abruzzesi, pendolari, lavoratori e studenti, e saranno destinati a coprire chissà quale buco». Politici in strada, dunque, «per sensibilizzare i cittadini» ha spiegato Antonello Linari, capogruppo Pd alla Provincia, «e per chiedere ai nostri rappresentanti istituzionali di far sentire la propria voce a Roma». «Se tale prospettiva si concretizzasse - ha aggiunto Enzo Del Vecchio - c'è il rischio che si determini uno spostamento del traffico su strade locali non in grado di reggere un tale incremento». Per Gianluca Fusilli «questo provvedimento è l'ulteriore conferma di quanto l'Abruzzo di Chiodi e Mascia sia ormai solo l'ultima provincia dell'impero, alla quale si impongono gabelle senza neanche chiedere l'opinione dei signorotti locali». E mentre Antonio di Marco, sindaco di Abbateggio, ha fatto sapere che si farà «carico di coinvolgere tutti i sindaci dei Comuni in questa battaglia», Guerino Testa, presidente della Provincia targato Pdl, promette: «Metterò in campo ogni iniziativa possibile per scongiurare l'imposizione del pedaggio sull'asse attrezzato». Anche il sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, si è già mobilitato, preoccupato per il futuro della Statale 602 di Spoltore «alternativa importante, se non l'unica, dell'Asse attrezzato», chiusa solo qualche mese fa per abbassare i livelli di smog. Anche l'Udc a Pescara, con Dogali e Colalongo, s'è aggiunto al coro di no.