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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/06/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Berlusconi: «Manovra necessaria, altri avrebbero solo traccheggiato» Messaggio di Berlusconi ai promotori della libertà: intervento indispensabile, ma non aumentiamo le tasse.

MILANO - La manovra è necessaria per mettere i conti italiani in sicurezza. E mentre il governo affronta il problema, «altri, e sappiamo fin troppo bene chi siano questi altri, di fronte a questa non certo facile situazione, avrebbero traccheggiato gettandosi questi problemi alle spalle come, del resto, hanno sempre fatto in passato contribuendo così, in misura abnorme, alla crescita del nostro debito pubblico, quello che oggi, tra mille difficoltà, noi ci troviamo a dover gestire». E' uno dei passaggi del messaggio inviato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al sito dei Promotori della Libertà, l'organizzazione che fa capo direttamente al Cavaliere e che cura la propaganda del Pdl a livello territoriale.
«DEFICIT SOTTO CONTROLLO» - Il messaggio, pubblicato anche in versione audio, è incentrato sulla manovra correttiva da 24 miliardi che, assicura il leader del centrodestra, «in due anni, riporterà il deficit sotto il 3 per cento del nostro pil che è quanto impongono le esigenze di stabilità del nostro sistema economico». Per realizzare questo obiettivo, spiega ancora Berlusconi» è necessario, da un lato, ridurre la spesa pubblica e dall'altro- ed è altrettanto importante- avviare riforme che possano rendere strutturale questo contenimento della spesa pubblica». Il premier rivendica dunque la scelta di mettere mano al bilancio dello Stato. «Questa è una delle differenze che c'è tra noi e loro - dice ai suoi, esortandoli a scendere nelle piazze per spiegare ai cittadini il senso dell'intervento correttivo -. Noi non gettiamo i problemi alle spalle, noi li affrontiamo convinti che soltanto in questo modo chi ha responsabilità di governo lavora per il bene e il futuro del nostro Paese».
«CONTI IN SICUREZZA» - «Era indispensabile mettere subito in sicurezza i nostri conti pubblici - sottolinea Berlusconi - e dare un segnale ai mercati della determinazione del governo di risolvere alcuni problemi che ostacolano la ripresa della nostra economia che dobbiamo dirlo: va meglio di come sostiene la sinistra». Però l'Italia deve fare i conti con «una spesa pubblica che assorbe il 50% di tutta la ricchezza che produciamo». Una situazione che «non è sostenibile», «non lo era ieri, lo è ancora meno in un momento come quello che stiamo vivendo». La crisi, ora, «ci impone di dare un taglio a questo tipo di gestione» e per questo occorre intervenire con «questa svolta che no produrrà nessun aumento di pressione fiscale».
NUOVE IMPRESE SENZA BUROCRAZIA - Berlusconi torna poi su uno dei progetti da sempre caldeggiati dal suo partito, quello dell'azzeramento delle procedure burocratiche per l'apertura di nuove imprese. «Stiamo studiando con il ministro Tremonti una misura rivoluzionaria, un grande piano di liberalizzazioni a cominciare dal rafforzamento della libertà d'impresa prevista dalla Costituzione» per cui si prevederà «per un arco di tempo di due o tre anni la totale autocertificazione per le piccole e medie imprese e per l'artigianato». Sostanzialmente, come già annunciato in precedenti messaggi, «si apre un'impresa senza chiedere autorizzazioni, ex post arrivano i controlli e se tu avrai osservato le leggi non avrai nulla da temere».
IL DIALOGO CON L'OPPOSIZIONE - In ogni caso, il premier dice di non tenere del tutto chiusa la porta ad un confronto con le minoranze, per quanto sia il primo a mostrarsi scettico sulla possibilità di un dialogo costruttivo. «Per rinvigorire lo sviluppo siamo pronti al confronto con l'Opposizione. E se da essa verranno proposte migliorative non esiteremo a tenerne conto». Tuttavia, rileva Berlusconi, «finora dall'opposizione sono venuto solo critiche, accuse, insulti, ed è quindi difficile pensare al dialogo in questa stregua». «Davvero peccato - commenta il Cavaliere - perchè in tutta Europa le sinistre socialdemocratiche sono orientate per le misure necessarie a fronteggiare la crisi alla solidarietà e alla condivisione».
BOSSI: MODIFICHE POSSIBILI - Di manovra ha parlato anche ol leader della Lega Umberto Bossi, che si è detto d'accordo con Silvio Berlusconi sul fatto che si possa fare qualche modifica al testo già predisposto. Arrivando alla finalissima di «Miss Padania», il ministro ha detto che «non è mai passata nessuna finanziaria senza modifiche». «Non può diventare come un tempo - ha aggiunto - che la finanziaria era un'occasione per portare via un sacco di soldi, però qualche ragionamento si può fare. Vediamo che emendamenti presentano». Per il leader della Lega Nord comunque «con la manovra il federalismo non è a rischio, la manovra viene fatta da Tremonti che non è un mio avversario. Tremonti è federalista, sa che il federalismo è l'unica possibilitá perchè il Paese vada avanti».

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