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Pescara, 22/04/2026
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Data: 07/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
E sulla storia dei Consigli itineranti scoppia il putiferio.

AVEZZANO - Piovono, dall'Aquila le proteste per la decisione di Antonio Del Corvo Presidente della provincia dell'Aquila di effettuare alcune riunioni del Consiglio nella Marsica. Con lui si è schierato ieri il capogruppo del Pdl Armando Floris di Avezzano ma la polemica si alimenta: «Un fatto di una gravità inaudita - così l'assessore comunale all'Urbanistica e segretario provinciale di Alleanza per l'Italia Roberto Riga commenta la decisione. Da qualche tempo si moltiplicano in maniera inquietante i segnali di esautorazione di fatto del capoluogo di provincia e di regione da parte del centro destra. Dopo il tentativo, peraltro non ancora scongiurato, da parte del governatore Chiodi di impiegare i 12 milioni di euro destinati al terremoto per iniziative culturali e altre amenità, è stata la volta del presidente della Provincia Del Corvo, di cui è stata intercettata appena in tempo una delibera che proponeva il declassamento della nostra provincia, ponendola in categoria B a dispetto del ruolo della città dell'Aquila come capoluogo di Regione. Adesso l'ultimo affronto. Consigli provinciali "itineranti" in varie sedi dislocate sul territorio, comprendendo anche le più remote pur di allontanare l'assise dalla sede istituzionale che lo stesso Statuto le ha assegnato: L'Aquila. Che sia ben chiaro - ha concluso Riga- al presidente Del Corvo e a chiunque altro si faccia saltare in mente altre trovate del genere. Tutte le forze politiche aquilane, non solo il centro sinistra, e tutta la città, si opporranno duramente non escludendo nessuna azione, anche le più eclatanti, da condurre nelle sedi opportune e nei modi che la situazione dovesse richiedere. E Francesco Iritale segretario comunale del Pd dell'Aquila scrive: Apprendiamo con preoccupazione la volontà del Presidente Del Corvo di far svolgere le riunioni del Consiglio Provinciale in maniera itinerante. Ribadiamo con forza che le norme dello Statuto dell'Ente prevedono che la sede istituzionale in cui le riunioni debbono svolgersi è L'Aquila e che in nessuna altra Provincia della Regione si è assistito a questo tipo di iniziative. Stiamo assistendo in questi giorni a una serie di atti promossi da Regione e Provincia che sembrano mirati a ridurre peso e prerogative del Capoluogo di Regione: dalla delibera ritirata che trasferiva altrove risorse destinate alla Ricostruzione, alla notizia dal declassamento dell'Ente Provincia da classe A a classe B, fino a giungere alla preoccupante questione delle tasse. Se è in atto una strategia di indebolimento del Capoluogo di Regione il centro destra sappia che il Partito Democratico organizzerà un opposizione durissima. Soprattutto in questo momento, la nostra città ha bisogno di tutto il supporto istituzionale possibile, e non si possono accettare questi continui tentativi di spoliazione di ruolo e competenze»

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