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Pescara, 22/04/2026
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Data: 07/06/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Il Pd raccoglie 1600 firme contro sindaco e giunta. Montesilvano Dirodi: «Non sono nulla rispetto a 43.000 elettori».

È una sorta di referendum, ma lo scopo è tastare il polso dei montesilvanesi. Il Pd spera naturalmente di fare breccia tra gli indecisi per supportare i militanti nella richiesta di dimissioni del sindaco Cordoma. La conclusione delle indagini su presunti concorsi truccati al Comune ha fornito una spinta in più e l'opposizione rilancia l'iniziativa di una serie di banchetti per chiedere ai cittadini una firma. «Abbiamo cominciato la mobilitazione prima delle notizie di questi giorni che, tuttavia, contribuiscono ad aumentare la convinzione», così il segretario Cittadino del Pd Luigi Beccia. «La nostra richiesta di dimissioni rivolta al sindaco si basa su un fallimento amministrativo ormai evidente, sul collasso della maggioranza di centrodestra ormai a pezzi e si fa forza di una richiesta di coerenza che dovrebbe portare Cordoma ad abbandonare il proprio incarico a causa delle numerose inchieste dopo aver condotto una campagna elettorale promettendo trasparenza». E ancora: «Circa 1600 persone hanno partecipato al referendum. Un successo che esprime tutto il disappunto dei cittadini verso questa Amministrazione». Il capogruppo del Pd Adriano Chiulli, che nei scorsi giorni ha sottoscritto un documento congiunto con tutte le altre forze di opposizione, rincara la dose: «Il consiglio comunale è letteralmente paralizzato a causa delle lacerazioni e delle beghe interne della maggioranza di centrodestra. Le due sedute consecutive sospese per mancanza del numero legale ne sono la dimostrazione». E per rimanere ai banchetti, Rifondazione comunista la butta in battuta, ma neanche tanto: «Chiederemo al presidente della camera Gianfranco Fini di tornare a fare i banchetti della legalità a Montesilvano». Dura la replica di Silvano Dirodi della maggioranza: «Questa amministrazione ha fatto e tanto continuerà a fare fino quando non avrà realizzato l'ultimo degli obiettivi di risanamento in questa città dopo l'infausto governo del centrosinistra, la cui fine è ben nota a tutti. Soltanto la becera cecità politica del Pd, a cui piace tanto fare proclami e banchetti invisibili non riesce proprio a vedere il ruolo inconsistente di opposizione che svolge all'interno del consiglio. Si vergognino Beccia e Chiulli, che finora non hanno fatto altro che dimostrare che la minoranza al Comune di Montesilvano non esiste. Prendiamo atto che il Pd è riuscito a raccogliere solo 1.600 firme, che di fronte ai 43.000 cittadini di Montesilvano, aventi diritto al voto, sono davvero briciole. Vi chiediamo ancora dopo tre anni di non perdere tempo con queste iniziative demagogiche e infruttuose, ma di mettervi al lavoro seriamente per il bene della città».

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