«È ovvio che ci deve essere il blocco delle tasse, almeno per le persone effettivamente colpite dal terremoto in Abruzzo proponendo un emendamento alla Finanziaria». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ieri pomeriggio è tornato ancora nel capoluogo di regione ferito quattordici mesi fa da un terremoto devastante. Alemanno era in città per partecipare alla giornata di festa per le selezioni dello Zecchino d'oro, manifestazione promossa dal Comune di Roma e che ha rallegrato ieri i bambini aquilani. «Purtroppo - ha detto invece il sindaco Massimo Cialente da piazza San Bernardino - sono finiti i soldi per le emergenze e mancano all'appello 350 milioni minimo. È una vergogna che tra 25 giorni dovremo pagare le tasse». Cialente ha, tuttavia, ricordato «quello che ha fatto il governo centrale e cioè costruire una città temporanea, una cosa riuscita al 90% e con un miracolo che è stato quello della ricostruzione delle scuole. Devo dire con rammarico, però, che il premier Berlusconi prima era sempre qui e adesso non lo vedo più da febbraio».