L'AQUILA. Mario Magnotta spunta da una lavatrice: «Che te debbo dà». Il volantino dell'assemblea cittadina permanente sta facendo il giro di tutti i siti del progetto Case, degli uffici e delle scuole. La richiesta è sempre la stessa: congelamento di tasse, mutui e imposte per altri 5 anni e restituzione in dieci anni senza interessi. Obiettivo che è stato ribadito anche ieri durante l'ultimo incontro dei comitati aquilani e che sarà al centro della manifestazione programmata per il prossimo 16 giugno, a due giorni dalla discussione in Senato dell'argomento. Ma i cittadini questa volta non vogliono restare da soli e così hanno intenzione di invitare ufficialmente tutti i 57 sindaci del cratere e i due vescovi (Giuseppe Molinari e Giovanni D'Ercole) a sfilare con loro nelle vie della città per dire «no» a quello che ritengono un «trattamento ingiusto» da parte del governo.«Dobbiamo lottare insieme perché la città non venga abbandonata» dice Alfonso Salvatore, rappresentante del tavolo Tasse, economia e finanza dell'Assemblea permanente. «I nostri rappresentanti devono esserci vicini. Chiediamo che si impegnino personalmente a diffondere la notizia della manifestazione e a coinvolgere quanti più cittadini possibile. Vescovi e sindaco Massimo Cialente in primis».D'altra parte alcuni punti fondamentali della piattaforma stilata dai comitati cittadini contro la decisione del governo di far tornare a pagare le tasse agli aquilani dal primo luglio sono stati abbracciati e approvati dal consiglio comunale nel suo documento contro la restituzione immediata delle imposte.«Quello che chiediamo è un trattamento giusto» continua Salvatore, «niente di diverso rispetto a quello che è stato fatto per altri terremoti».Contrariamente a quanto avvenuto in Umbria e nelle Marche, infatti, gli aquilani dovranno restituire le imposte non pagate nel 2009 al 100 per 100 e in sessanta rate. Quelle del 2010, invece, dovranno essere versate entro l'anno sempre senza sconti. I comitati, oltre a chiedere un ulteriore congelamento delle tasse per cinque anni e la restituzioni in dieci anni senza interessi, rivendicano anche garanzie maggiori per disoccupati, cassintegrati e precari e provvedimenti per far ripartire le attività economiche e commerciali. L'assemblea, inoltre, si batte per lo snellimento delle procedure per la ricostruzione della città e dei paesi. Durante l'incontro di ieri si è discusso anche sul possibile percorso della manifestazione del 16: con ogni probabilità si partirà dalla Villa comunale intorno alle 16 per poi andare verso viale della Croce Rossa, raggiungere e bloccare l'autostrada. I dettagli, tuttavia, devono ancora essere stabiliti. Intanto nei prossimi giorni si penserà a coinvolgere quanti più cittadini possibile e a «portare in piazza le istituzioni».