Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.354



Data: 08/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Urbanistica, infrastrutture nuovi poveri: «Così non va» Pescara nel limbo: la delusione di poteri forti e corpi sociali.

Voti decisamente bassi, che non arrivano alla sufficienza. Con l'attenuante della congiuntura economica, certo, e della giovane età. Ma in occasione del primo compleanno dell'Amministrazione Albore Mascia, categorie produttive e sindacati suggeriscono più riflessioni che festeggiamenti. Non ha dubbi Daniele Becci, presidente della Camera di commercio: «Quello che chiediamo è un cambio di passo sui grandi temi della città. Pensiamo alla vicenda dell'ex Cofa e delle aree di risulta. Faccio questi due esempi perché è qui che si gioca il futuro della città. Ci aspettiamo soluzioni rapide e definitive. Sappiamo bene che sull'ex Cofa la competenza è della Regione, ma quel che chiediamo all'amministrazione comunale è di essere in prima linea, come città più importante d'Abruzzo, quando sono in gioco scelte strategiche. Questa sorta di limbo che stiamo vivendo non aiuta». Poi le infrastrutture: «Il porto commerciale, i collegamenti?, Pescara dà ancora l'idea di essere in attesa che passi la diligenza». Insomma, per Becci «è il momento di ingranare le marce lunghe dopo aver viaggiato con la prima e la seconda. Lo avevamo contestato anche alla precedente amministrazione: occorre pensare alla città dei prossimi venti anni».
Giuseppe Girolimetti, presidente provinciale dell'Ance, la lobby dei costruttori, pone in qualche modo gli stessi interrogativi: «Siamo a metà del guado. Sono state messe in cantiere tante cose, ma non sono state completate. Il mio augurio è che ci sia una accelerazione. Ad esempio sulla variante al Prg, sulle correzioni da apportare alle norme tecniche di attuazione e al regolamento edilizio. Sulla partita dei piani complessi, un altro capitolo molto importante. Per Pescara è necessaria una vera programmazione. Purtroppo, anche il famoso Piano casa è stato una inutile perdita di tempo, con Regione e Governo si doveva fare di più. Diciamo che se dovessi dare un voto non andrei oltre il sei meno meno».
Un anno da dimenticare anche per Paolo Castellucci, segretario della Camera del lavoro: «Il nostro sindacato vive i dati drammatici che riguardano le crisi produttive e l'aumento della povertà. Da tempo poniamo alcune questioni all'amministrazione comunale sull'azione di sostegno a categorie che si trovano ad affrontare nuove difficoltà. Parliamo di cittadini pescaresi, non solo extracomunitari, che pur avendo un lavoro non arrivano a pagare la bolletta o l'affitto di casa. Ci riferiamo anche ai servizi per gli anziani. Le cifre che vengono messe in giro dal Comune, 56.000 euro in assegni, francamente non ci convincono. Anche sulla vicenda della Asl e del nostro ospedale abbiamo chiesto un impegno del primo cittadino. Così su quella idrica, con la richiesta di tutti i sindacati di rivedere l'organizzazione e le tariffe dell'ente d'ambito. Ci sono delle proposte per agevolare le fasce di reddito più basse. Proprio ieri abbiamo sollecitato un tavolo in vista dell'assemblea dei sindaci e Pescara è chiamata ad un ruolo da protagonista. Anche sul famigerato progetto del mega elettrodotto che dovrebbe smembrare la città ci sembra che questa amministrazione non abbia le idee chiare».
Bene il dialogo, male quando si tratta di passare all'azione. Bruno Santori, operatore turistico e presidente di Confesercenti, la vede così: «Il rapporto che abbiamo avuto con l'assessore al ramo Stefano Cardelli, nel tentativo di coinvolgere le categorie produttive, è stato buono. Naturalmente non si può essere d'accordo su tutto. Ad esempio, abbiamo contestato l'aumento delle tariffe dei parcheggi, mentre riteniamo positivo il nuovo regolamento sulle licenze di somministrazione delle bevande. Ma più in generale sul commercio non si sono fatti passi avanti. Ci siamo scontrati con la Regione sulla vicenda dei centri commerciali, ma non abbiamo trovato al nostro fianco l'amministrazione comunale».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it