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Pescara, 22/04/2026
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Data: 08/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lo Stadio del mare ci costa 270 mila euro Di Pietrantonio: «Sperpero assurdo con questa crisi». Fiorilli: «Colpa dell'uccello Fratino».

Il Comune spende 270 mila euro per colpa di un uccello. Non è una battuta: lo Stadio del Mare sarà allestito sulla spiaggia libera davanti alla Nave di Cascella e non all'Arena del mare nei pressi della Madonnina, dove l'impiantistica era già collaudata, «perché la spiaggia della Madonnina è stata dichiarata "zona protetta" per la tutela dell'uccello Fratino». A dichiararlo è stato il vicesindaco Berardino Fiorilli, assessore al turismo, che ha replicato così alle critiche del Partito democratico. Con una nota firmata da Moreno Di Pietrantonio, il Pd ha contestato la location e l'ingentissima spesa stabilita dall'amministrazione comunale per rimettere in piedi lo Stadio del Mare. Bega politica, nulla di più, se non fosse che ai pescaresi il "capriccio" costerà un occhio della testa.
Fu proprio Di Pietrantonio da assessore al turismo a preferire l'Arena del mare per gli spettacoli estivi. Area che forse si prestava meno sul piano scenico ma con quella scelta l'amministrazione di centrosinistra aveva voluto dare una risposta ai residenti della riviera nord che all'epoca si lamentavano per i troppi decibel ammazza-sonno. Il centrodestra torna all'antico, leggi alla soluzione prediletta dall'allora assessore Carlo Masci, e ripiazza lo Stadio del Mare di fronte a piazza Primo maggio. «Un'installazione da irresponsabili nostalgici del passato, visto che comporta una spesa di 270mila euro che sarebbe stata abbattuta scegliendo l'Arena del mare, dove l'impiantistica è già predisposta» ha detto Di Pietrantonio, tanto più critico sui costi «dal momento che siamo in un periodo di crisi e dunque sarebbe stato meglio destinare una tale somma a fini sociali». Di Pietrantonio contesta anche la validità della location centrale: «Il Ponte del Mare regala oggi un colpo d'occhio che non è quello di cinque anni fa, dunque lo Stadio del mare avrebbe avuto lì una degna cornice, considerato pure che proprio il Ponte è stato scelto come logo per la candidatura di Pescara a città europea dello sport».
Il consigliere del Pd ha annunciato una interrogazione al sindaco per chiedere conto di questa scelta. Nel frattempo deve accontentarsi della versione ufficiale di Fiorilli: è tutta colpa del Fratino. «Di Pietrantonio denuncia un presunto spreco - ha aggiunto Fiorilli - quando fu lui per primo a voler smantellare il collaudato Stadio del mare dalla postazione originaria per trasferirlo all'Arena del mare con sperpero di denaro pubblico solo per pura rivalsa politica». Sperpero che per pura rivalsa politica si ripete ancora oggi.

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