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Pescara, 20/04/2026
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09/06/2010
Il Centro
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Evasione, in arrivo più soldi. Bersani: «Le cifre ballano, in piazza il 19». |
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ROMA. «Soldi e saldi non si toccano». Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, conia un altro dei suoi slogan per rispondere a chi gli chiede se il governo è aperto a cambiamenti sulla manovra da 24 miliardi e 900 milioni. La risposta di Pier Luigi Bersani è secca: «Pd in piazza a Roma il 19 giugno». E Guglielmo Epifani, leader della Cgil, attacca: «E' una manovra iniqua e divide il Paese, serve lo sciopero». Poi, parlando di Cisl e Uil aggiunge: «Mostrano una subalternità verso le scelte dell'esecutivo». Le proteste in arrivo per ora non sembrano toccare Tremonti. All'Ecofin di Città del Lussemburgo (dove si dà il via libera all'ingresso dell'Estonia nell'euro a partire dal prossimo gennaio), annuncia che gli introiti dalla lotta all'evasione stanno dando risultati insperati: 1 miliardo e 800 milioni già quest'anno (1,3 fra entrate fiscali e contributi e 500 milioni di canoni). Non solo: «L'apparato che abbiamo messo in campo nella lotta all'evasione è in grado di darci risultati superiori alle attese». E parla di 6 miliardi e 600 milioni nel 2013. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, dice che il ministro racconta storie. «I numeri ballano. A me risulta dalla relazione tecnica al provvedimento che Tremonti ha fiducia di prendere dall'evasione fiscale 13 miliardi in due anni. Secondo me non li vede neanche con il binocolo con le misure che ha preso. La grossa evasione fiscale l'ha già lasciata andare». Anzi, per il leader del Pd è «tutta la manovra che non ci porta da nessuna parte. Noi ci opporremo, ci mobiliteremo con manifestazioni locali e con una iniziativa centrale a livello nazionale a Roma il 19 giugno». Questa manifestazione targata Pd non piace ad altre componenti dell'opposizione. «Caro Bersani - gli manda a dire Oliviero Diliberto, Pdci - la manovra merita una risposta forte e compatta di tutta l'opposizione, parlamentare e non, in piazza. E' il momento di agire sulla strada dell'opposizione unitaria». A dire il vero l'idea della piazza non piace nemmeno Beppe Fioroni, Pd: «Dobbiamo contestare nel merito in aula, con saggezza e responsabilità e non commettere gli errori di Berlusconi che contestò l'euro con una manifestazione».
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