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Pescara, 20/04/2026
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Data: 09/06/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Strada parco, sciopero della fame. Tre donne a digiuno per richiamare l'attenzione delle istituzioni. Saveria, Sofia e Wally «Continueremo la protesta fino a quando il sindaco Albore Mascia non ci darà ascolto».

PESCARA. Dalle parole ai fatti. Agli inizi di febbraio una delegazione di donne del Comitato Mamme, nato in seno all'Associazione Strada Parco, aveva preannunciato lo sciopero della fame come mezzo di protesta qualora le istituzioni avessero continuato ad ignorare le richieste avanzate dai membri dell'Associazione. Da domani tre donne pescaresi inizieranno lo sciopero della fame per richiamare l'attenzione delle istituzioni, dei politici e dei cittadini sulle sorti della strada parco.
Saveria Grittani, Sofia Orsini e Wally Scurti, questi sono i nomi delle cittadine pescaresi che, in rappresentanza del Comitato Mamme e in linea con le posizioni dei membri dell'associazione capitanata da Mario Sorgentone, dal 10 giugno attueranno il digiuno.
Un gesto forte. Un segno di protesta duro ed estremo per contrastare l'indifferenza mostrata finora dalle istituzioni nei riguardi delle istanze presentate dai cittadini attraverso varie petizioni, che avevano l'obiettivo di denunciare le contraddizioni, l'inutilità e i limiti rappresentati dalla realizzazione della filovia sull'ex tracciato ferroviario che attraversa Pescara e Montesilvano.
«Siamo stanche di bugie, mezze verità e dell'arroganza mostrata finora nei confronti della cittadinanza da parte di chi deve prendere decisioni per il benne della collettività», hanno detto le tre donne. «Inizieremo lo sciopero della fame il 10 giugno nella sede dell'associazione strada parco e lo continueremo fino a quando il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia non verrà qui per ascoltare e accogliere le nostre richieste».
Questa la posizione espressa dalle tre mamme pescaresi che, a nome di tutto il popolo della strada parco, rivendicano sostanzialmente tre punti. Il primo: la sperimentazione per un periodo di tre mesi di un trasporto pubblico attuato sulla strada parco con autobus ecologici, al fine di poter stimare il numero effettivo di passeggeri che utilizzerebbero il mezzo e quindi la fattibilità del progetto. Il secondo: considerare l'utilizzo del nuovo tracciato stradale Montesilvano-Pescara-aeroporto ricavato dal collegamento via Caravaggio-via Ferrari e dal programmato nuovo ponte Camuzzi, quale percorso filoviario alternativo all'utilizzo della strada parco. Il terzo: il potenziamento della rete ferroviaria metropolitana utilizzata dai pendolari nel tratto Montesilvano-Pescara-Chieti-Francavilla, come mezzo di snellimento del traffico automobilistico.
Le tre donne saranno assistite costantemente dal dottor Pino Capone , che si occuperà di monitorare le loro condizioni di salute durante il periodo in cui si asterranno dal mangiare.
La sede dell'associazione pescarese, da domani fino al 14 giugno, giorno in cui si riunirà il consiglio comunale per discutere sulla dettagliata proposta alternativa presentata da Mario Sorgentone, sarà presidiata dagli iscritti all'associazione che, a nome di tutti i cittadini favorevoli a salvaguardare la funzione sociale della strada parco a Pescara, intendono sensibilizzare l'intera collettività. La battaglia è ancora aperta.

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